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Scritto Sabato 21 agosto 2010 alle 22:38

Lo statuto organico dell'opera pia voluta dal cav. Giuseppe Redaelli

11 articoli, redatti con la vecchia macchina da scrivere su tre fogli di carta ormai ingialliti. E' lo "statuto organico" dell'opera pia asilo infantile Giuseppe Redaelli. Un documento che attesta la storia di questo istituto, assurto ormai per la comunità di Cesana Brianza, alla dignità di istituzione e che ha educato centinaia di bambini ora nonni e genitori. Il 29 gennaio 1878 il cav. Giuseppe Redaelli di suo pugno davanti al notaio Carlo Manzoni, residente a Oggiono, imprimeva sulla carta le sue volontà e donava al comune di Cesana un appezzamento di terra per la realizzazione di un asilo che, per scopo, doveva "ricevere gratuitamente per avervi la prima educazione i figli di ambo i sessi e di sana costituzione, delle famiglie povere del comune". Volontà per quel tempo "illuminate" e all'avanguardia che invitavano anche a tenere conto delle condizioni economiche generali, così da non gravare sulle rette che comunque non potevano essere inferiori alle 2 lire e superiori alle 5. L'opera pia, inoltre, traeva sostentamento e provvedeva ai bisogni per cui fu istituita "coi redditi provenienti da certificato del debito pubblico della rendita di lire 1000 (mille) e del pezzo di terra denominato "Lazzaretto" de valore di L. 754,20 circa.
Ma ecco in allegato il documento storico.

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