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Scritto Giovedì 26 agosto 2010 alle 19:13

Annone: Cominotti ha scalato in bicicletta sette cime lecchesi

Un'altra "impresa" sportiva ha visto protagonista l'atleta di Annone Brianza Giacomo Cominotti, che quest'estate ha intrapreso e concluso con successo e con tanta soddisfazione un arduo percorso tra le vette del circondario.
Cominotti, appassionato di sport a 360 gradi, combina trail running, bicicletta, escursionismo, scalate e quant'altro en plein air, e già nel 2009 aveva portato a termine due validi progetti, chiamati "UltraDOL" e "VoglioD+".



Quest'ultimo, spiega lo sportivo, era nato da un'idea passatagli per la testa pochi giorni prima della sua partecipazione al Gir di Mont a Premana. Dopo averne parlato strada facendo con un amico, ecco che ha prese forma l'ambizioso progetto il cui obiettivo era quello di risalire ben quattro montagne di cui vedeva la cima dalle finestre di casa propria. Il tutto cercando di compiere il maggior dislivello positivo possibile. Un'impresa subito messa in pratica, che ha portato Cominotti a "conquistare" Cornizzolo, Grignetta, Grignone e Resegone.



Ecco allora che per il 2010 Giacomo ha deciso di realizzare un'impresa ancor più ambiziosa e ancor più ricca di fatiche e conseguenti soddisfazioni. Si è trattato questa volta del progetto "Di tutto D+" che ha visto l'escursionista mettersi alla prova con una bella novità, decidendo di risalire in continuità le montagne più rappresentative del nostro territorio e più amate dai lecchesi. Sette vette importanti in questo caso, ma ancora una volta vette che "riesce a vedere dalla finestra di casa sua".
Cornizzolo, Due Mani, Resegone, Pizzo dei tre Signori, Grignone, Grignetta e Monte Barro partendo da casa e risalendole tutte usando la bicicletta per gli spostamenti.



Con partenza e arrivo fissati ad Annone Brianza, nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 agosto lo sportivo ha percorso un totale di 160,16 chilometri, di cui metà in bicicletta e metà camminando. Per portare a termine l'impresa ha impiegato ben 32 ore e 50 minuti, affrontando un totale di 8368 metri di dislivello.
Moltissime le tappe del roadbook dell'impresa, a partire da Suello, passando per Olino, Barzio, Balisio, San Michele, ma questa volta con un'altra novità.



Abituato soprattutto alle imprese in solitaria, Giacomo ha invece questa volta scoperto a pochi giorni dalla partenza che non sarebbe stato solo. Oltre a lui altri quattro ultratrailers hanno condiviso "pezzi" della sua strada, di esperienza e di fatica.



"La sorpresa di non fare una solitaria è stata per me una grossa novità: avere amici che credono al progetto e mi vogliono aiutare è stata una situazione affascinant, che per me era ancora da sperimentare. Ho subito pensato al fatto che potessero essere delle lepri, dei facilitatori, e ben presto mi sono accorto che sarebbero stati per me una sorta di angeli custodi... Non abbiamo smesso un secondo di chiacchierare, e sentendo i loro progetti, i loro sogni (neanche troppo futuri) mi sento più fiducioso e più ottimista sui giovani di oggi".
Claudia Meroni
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