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Scritto Domenica 12 settembre 2010 alle 22:22

Cassago: lo sport nell'incontro con don Albertini in oratorio

Sport ed educazione: questi i temi trattati da don Alessio Albertini nella serata di venerdì presso l'oratorio di Cassago. In occasione della festa dell'oratorio, Don Alessio, Segretario della Commissione dello Sport della Diocesi di Milano, è stato invitato dal parroco don Adriano Valagussa, per discutere insieme alle famiglie della comunità attorno al tema dell'educazione a livello sportivo.
"I veri educatori non siamo noi, ma qualcuno più grande di noi" ha esordito don Adriano "Quello di don Alessio è un aiuto per mettere a fuoco le motivazioni del nostro agire, che non vanno date per scontato, altrimenti si perde di vista la consapevolezza del dono nell'accompagnare i nostri ragazzi nella loro vita".

Da sinistra don Alessio Albertini e don Adriano Valagussa

Nella sua relazione, don Albertini (fratello dell'ex giocatore di Serie A, Demetrio) ha voluto mettere a fuoco gli ingredienti primari per fare sport. "La capacità sportiva non si forma a partire dalle pagine della Gazzetta, o dai programmi televisivi, ma ci deve essere passione ed attenzione educativa nei confronti dei ragazzi" ha affermato don Alessio. "Se c'è qualcosa che può essere educativo al giorno d'oggi, dove si vuole tutto subito e facile, è insegnare che lo sport costa un pò di fatica se si vogliono raggiungere degli obiettivi" ha poi continuato.



Sacrificio e responsabilità sono così i punti di forza per un'attività svolta anche a livello agonistico. "Uno slogan potrebbe essere questo: l'importante è vincere, ma non a tutti i costi" ha affermato il religioso. "Il ragazzo maturo è colui che sa affrontare la vita con il bagaglio che ha ricevuto" ha poi continuato don Alessio "Educare allora significa prendere un ragazzo e portarlo nella vita. E' un pò come un ennesimo "taglio" del cordone ombelicale, e lo sport può aiutare in questo. E soprattutto aiuta a capire che nessuno ti regala niente".
In ambito calcistico soprattutto, e in generale nello sport, è fondamentale a parere di don Albertini capire che ogni ragazzo è importante per quello che vale, e non per i trofei che in grado di conquistare nella sua carriera. "Quello che i coach e i ragazzi devono capire è che in campo c'è qualcuno che mi aspetta perchè sono io, non perchè sono un campione" ha infatti affermato "Molti pensano di essere qualcuno nella vita perchè hanno una medaglia da esibire, una maschera, ma l'unica cosa che bisogna mostrare è l'essere sempre se stessi. La domanda che sento allora di suggerire agli allenatori è questa: che cosa ho regalato ai miei ragazzi?".



Un appuntamento all'insegna della formazione nello sport, quello di venerdì sera a Cassago, che ha coinvolto genitori e sportivi del paese: numeroso è stato infatti il pubblico che ha raccolto i suggerimenti di don Alessio, uno dei relatori più brillanti del panorama diocesano e non solo: da sacerdote è infatti costantemente in contatto con i ragazzi, e conosce bene i loro desideri e le loro ambizioni.



Al termine della serata don Adriano ha voluto inoltre ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, in particolare don Albertini per la sua presenza e le sue parole. "E' stato un aiuto per riprendere con più consapevolezza il rapporto con i nostri ragazzi, ed è stata anche un'occasione di confronto" ha così concluso.
S.A.
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