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Scritto Lunedì 13 settembre 2010 alle 17:35

Costa M: inaugurata la mostra fotografica alla memoria di Graziella Calise Consonni

"Siamo qui per festeggiare un compleanno, quello della nostra amica Graziella, che tra le tante passioni nutriva anche quella per la fotografia". Con queste parole cariche di emozione Massimo Ciarloni e il gruppo fotografico Costaphoto01 hanno inaugurato sabato pomeriggio la mostra di opere della storica fondatrice, Graziella Calise Consonni, a sei mesi dalla tragica scomparsa dopo lunga malattia.



Una scelta non a caso ricaduta nella ricorrenza del compleanno e non in quella dell'addio, per celebrare di questa donna indimenticabile la vita e la presenza anziché la dolorosa perdita. "Graziella era una persona adorabile. Abbiamo voluto farle una festa perché rimanesse con noi, con la testa e con il cuore, raccogliendo in questa stessa sala proprio le persone e le cose che tanto amava" ha spiegato l'amico e collega Massimo Ciarloni.
E l'apertura della mostra è stato uno sfilare di sguardi e di ricordi. I ricordi commossi, affiorati negli occhi ancora lucidi, di chi l'ha tanto amata; e poi i suoi, i ricordi di Graziella, il suo sguardo sensibile e attento al mondo, restituiti dalle decine di fotografie scattate negli anni. Una selezione di alcune delle immagini più emozionanti tra le migliaia che Graziella raccoglieva con passione, senza posa.



E alla sua festa c'erano proprio tutti: gli amici del gruppo fotografico, i parenti, i colleghi e affezionati amministratori che con lei avevano collaborato e anche chi magari l'aveva vista solo di sfuggita: come assessore, come campionessa di basket o con la macchina fotografica in mano, intenta a catturare alcuni istanti della vita che scorreva, il palpito di un fiore, la perfezione di un paesaggio.



Schiva e sensibile Graziella Calise Consonni ha lasciato dietro di sé una scia di impronte in tutti coloro che l'hanno incontrata.
"Le foto di Graziella offrono un'immagine non tanto la realtà ma di quello che lei racchiudeva nel cuore, una sensibilità delicata in ogni situazione; i suoi scatti esprimono un valore umano oltre che artistico. Era schiva ma sempre disponibile" ha commentato l'assessore alla cultura Anna Cazzaniga.

Paolo Parente e il sindaco Bonacina

Commosso il ricordo del direttore artistico Paolo Parente, "amico e stimatore di questa persona così sensibile, leggera come una farfalla, dotata di grande ricchezza interiore e capace di linguaggi espressivi differenti" ma anche le parole del sindaco Umberto Bonacina, che per 5 anni ha condiviso con Graziella l'impegno politico (lui come primo cittadino e lei come assessore). "Il suo è stato un epilogo sofferto ma di grande serenità e di conforto per tutti noi, volevo darle coraggio io e invece me l'ha dato lei. Sono grato per aver conosciuto questa persona timida ma risolutiva".



E infine le parole dense e palpitanti della sorella, che ha rivissuto gli ultimi momenti passati insieme, ormai in prossimità del lugubre capolinea. "Mia sorella era una donna capace di determinazione e caparbietà ma a volte non è stata in grado di riconoscere le sue tante qualità. Aveva una purezza di sentimenti spesso non capita e una sensibilità ricca che ha espresso in molti ambiti, la sua fragilità era la sua forza. Ha sofferto tanto ma in modo dignitoso e attaccandosi alla vita".



Per chi fosse interessato la mostra è a ingresso libero e resterà aperta dal 13 al 25 settembre presso la biblioteca Confalonieri di Costa Masnaga (negli orari di apertura).
Marta Mazzolari
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