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Scritto Martedì 14 settembre 2010 alle 19:47

Suello: eseguita l’autopsia sul corpo di Teresa Valsecchi la donna uccisa a coltellate dal vicino marocchino

E’ stato eseguito nel pomeriggio di oggi, martedì 14 settembre, l'esame autoptico sulla salma di Teresa Valsecchi, la donna residente a Suello vittima lo scorso 17 agosto di una feroce aggressione all'interno della propria abitazione di via Mauri e spirata presso l'ospedale di Lecco nella serata di venerdì 10 settembre. Al termine degli esami, disposti dal medico legale dott. Domenico Castaldo, i familiari della signora Valsecchi potranno procedere alla celebrazione delle esequie, previste tra il pomeriggio di giovedì 16 e venerdì 17 settembre. In tale occasione Carlo Valsecchi, sindaco di Suello e cugino della vittima, disporrà una giornata di lutto cittadino per ricordare la figura di Teresa, donna dedita alla cura della famiglia e benvoluta dall'intera comunità suellese.



Pesanti, intanto, le accuse mosse nei confronti di Mohamed El Bouardi, il marocchino 39enne che nella giornata dello scorso 17 agosto penetrò all'interno dell'abitazione di via Mauri colpendo ripetutamente con alcuni fendenti di arma da taglio Teresa Valsecchi e la figlia Giovanna dell'Oro. Il cittadino marocchino risulta infatti indagato per i reati di omicidio, lesioni aggravate a danno della giovane Giovanna dell'Oro, resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni multiple a danno dei due rappresentanti delle forze dell'ordine giunti sul luogo della tragedia il 17 agosto scorso. Intanto i familiari della vittima, nelle persone del marito Giancarlo dell'Oro, delle figlie Simona e Giovanna, della sorella Maria Luisa Valsecchi e della madre Rosalinda, hanno affidato all'avvocato Sonia Bova del Foro di Lecco il compito di rappresentare gli interessi della famiglia Valsecchi in sede processuale.
"Siamo di fronte a una dinamica chiara, motivo per il quale la famiglia non ha voluto nominare un consulente di parte per assistere all'autopsia - ci ha spiegato l'avvocato Sonia Bova - secondo la versione dei fatti fornita dai miei assistiti Mohamed El Bouardy era pienamente in sè al momento dell'aggressione. A nostro avviso un elemento illuminante che testimonia la premeditazione dell'aggressione è testimoniato dal fatto che la figlia, durante l'ingresso di El Bouardy nell'abitazione, ha visto fumare l'arma da taglio utilizzata da questi per colpire le due donne, fornendo chiara dimostrazione di una pratica diffusa presso alcune popolazioni quando si uccide un animale di scaldare la lama. L'avvocato difensore del cittadino marocchino ha richiesto l'incidente probatorio e una perizia psichiatrica per il proprio assistito.

Mohamed El Bouardi

A nostro avviso, tuttavia, la tesi dell'incapacità non può reggere per via dei chiari segni di premeditazione contenuti nelle numerose testimonianze raccolte a seguito dell'aggressione da numerosi testimoni oculari, compresi i residenti che si sono precipitati per cercare di bloccare il marocchino. La dinamica degli eventi, inoltre, non ha mancato di creare un forte shock psicologico a danno della figlia, Giovanna dell'Oro, che ha assistito alla violenta aggressione della madre rimanendo essa stessa colpita dal coltello di El Bouardy"
.
Nel frattempo la comunità di Suello guarda ancora con incredulità il tragico evento occorso alla signora Teresa. A distanza di due settimane dall'aggressione un deciso miglioramento del quadro clinico aveva fatto ben sperare in una ripresa della vittima, che nel frattempo aveva ricominciato a parlare con i familiari. Alle ore 22 di venerdì 10 settembre, invece, un'embolia polmonare non ha lasciato scampo a Teresa Valsecchi, gettando nello sgomento l'intera comunità suellese.
Mohamed El Bouardy, nel frattempo, è stato trasferito presso il carcere di Monza dove questa mattina ha potuto incontrare l'avvocato Marco Rigamonti. "Per il mio assistito abbiamo chiesto l'incidente probatorio e la perizia psichiatrica. Attendiamo risposta, fino ad allora non possiamo rilasciare dichiarazioni" ha commentato il legale del cittadino marocchino.
R.B.
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