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Scritto Sabato 18 settembre 2010 alle 19:52

Interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nel casatese e nell'oggionese. Esonda il Gandaloglio tra Oggiono e Molteno

Giornata intensa per le forze dell'ordine del territorio, intervenute per ripristinare la situazione in tutta la provincia, interessata da allagamenti e piccoli smottamenti a causa della forte pioggia caduta sul territorio durante tutta la giornata.

La situazione della Lavandaia a Missaglia

La situazione sembra essersi stabilizzata soltanto ora, grazie ai Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Protezione Civile intervenuti nelle zone più critiche. Soccorsi a raffica sono stati eseguiti in diversi comuni, tra cui Oggiono, Olginate, Garbagnate, Civate, Molteno, Airuno e Perego, dove sembra si sia verificata la situazione peggiore a causa degli allagamenti registrati che hanno richiesto anche l'uso di diverse motopompe.



Piccoli smottamenti si sono verificati a Calolziocorte e in Val Varrone, mentre la caduta di piante ha reso difficile il transito nel comune di Missaglia.

VIDEO




Tante e frequenti le chiamate ricevute da privati cittadini, una 20ina gli interventi effettuati in 3 ore solo dai Vigili del Fuoco che hanno registrato 8 partenze di mezzi di soccorso.

I disagi provocati dal Gandaloglio tra Molteno e Oggiono

Critica la situazione nell'oggionese dove a distanza di poco più di un mese dall'alluvione di Ferragosto si sono già verificati altri disagi.



L'avevano detto i residenti del Mognago di Oggiono che sarebbe bastato un giorno di pioggia e si sarebbe verificata un'altra alluvione. E oggi il Gandaloglio è esondato di nuovo.



Questa volta l'intervento tempestivo della Protezione Civile, che ha costruito una diga all'inizio di via Mognago sembrerebbe essere riuscito a impedire un nuovo allagamento della frazione, già pesantemente colpita dall'alluvione di ferragosto.



Tuttavia via per Molteno, completamente allagata, è stata chiusa al traffico.Un evento che ripropone l'allarmante situazione del Gandaloglio.



Veri e propri momenti di paura per i residenti, che a un mese di distanza si sono visti sull'orlo di una nuova alluvione.



"Ogni volta che piove usciamo dai cancelli per monitorare la situazione. Abbiamo visto che il temporale non dava segno di smettere e alle 14 abbiamo chiamato la protezione civile"
ha spiegato un residente. "Sono arrivati con camion di terra e hanno costruito una diga in fondo alla via e sbarramenti con sacchi di sabbia davanti alle case.



Per questa volta sembra che abbiamo scampato il pericolo, siamo stati fortunati che è successo di giorno e quando tutti noi eravamo a casa, ma non è detto che sia sempre così. Noi ribadiamo che è fondamentale la pulizia del torrente, non possiamo vivere sempre con la paura di allagarci di nuovo".




Sul posto sono intervenuti numerosi volontari della Protezione Civile, il responsabile della Protezione Civile della Provincia di Lecco nonché il sindaco Roberto Ferrari e il consigliere provinciale Ferdinando Ceresa.

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