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Scritto Martedì 21 settembre 2010 alle 14:39

Cassago: lettera a Sandro Pertini

Con una bella cerimonia lo scorso 18 settembre la palestra comunale di Cassago è stata intitolata a Sandro Pertini, indimenticato Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985. Il bellissimo murale che raffigura quest'uomo così amato da tutti gli italiani e che da ora guarderà la piazza del Municipio del mio paese, mi ha "ispirato" una breve lettera a "nonno Sandro":

Cassago, domenica 19 settembre 2010

Caro nonno Sandro,

potrei essere uno dei tuoi figli, o dei tuoi nipoti, e infatti ti voglio bene; mi pare d'aver incrociato il tuo sorriso per anni prima di ritrovarmelo davanti oggi, alle prime luci del mattino. Ti vedo lì, sul muro della palestra di Cassago, con l'immancabile pipa tra le dita, su quella palestra che da ieri porta il tuo nome.
E ne sono contento perché, sai, ho visto davvero tanti giovani (loro sì che potrebbero essere al massimo tuoi pronipoti...) che non solo hanno avuto l'idea di mettere il tuo nome come un segno indelebile, non solo hanno trovato - proprio a Cassago - un artista capace di dipingerti tale e quale com'eri, ma hanno anche organizzato per questo momento un'autentica festa piena di luci, colori, allegria. Una festa che ti sarebbe piaciuta anche se la "loro" musica non è certo adatta alle orecchie della mia generazione (e men che meno a quelle della tua). Ti sarebbe piaciuta perché era una festa "pulita", bella, aperta, multicolore.

E sì, è vero, è stato un giorno di gran pioggia con di nuovo tutte le Bevere gonfie d'acqua, ma è stato anche bellissimo quando - proprio nel momento in cui è stato levato il telo che teneva celata la grande pittura col tuo volto - l'acqua ha smesso di cadere: "Perbacco!" avresti detto tu, nonno Sandro, quando dal tuo ritratto hai cominciato a guardare Piazza Italia Libera. E che bello anche il nome della Piazza, vero? Ti sarebbe piaciuto, e tanto, anche quello visto che per l'Italia libera ti sei battuto una vita.
Abbiamo anche risentito la tua voce dentro uno dei tuoi discorsi: voce decisa, risoluta, carica di amore per il nostro Paese e per il suo bene. Voce calda, di uno che sa qual è il senso vero del "fare politica".

Quanto cose ho da dirti, nonno Sandro. E te le dirò. Senza fretta, un po' alla volta ogni mattino che passerò dalla piazza: ti parlerò, ti farò le mie confidenze, ti chiederò pareri come si fa nell'età innocente con quei "grandi" di cui ci si fida del tutto, senza riserve. Soprattutto cercherò di ascoltarti con attenzione. Sarà, il nostro, un appuntamento capace di sfondare gli spazi del tempo per creare un momento non limitato, grande, importante. Una cascata di parole sincere dette nel silenzio ma occhi negli occhi, col tuo sguardo paterno.

Tienila pure, la tua pipa. Te la caricherò e te l'accenderò anche se il fumo - ed è meglio così - non è più di moda; ma una pipa tra le labbra di un nonno ci può stare, ha senso, dice qualcosa.
Allora tu, sorridendo affettuoso, mi ascolterai e per me sarà come essere una foglia tra le braccia del vento, e capirò la tua parola stando attento a ciò che dici, lungo l'umana china che mi appartiene.

Un caldo abbraccio, allora, nonno Sandro, "n'è vero?" e benvenuto a Cassago, Presidente!

Con stima e affetto,

Benvenuto Perego
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