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Scritto Domenica 26 settembre 2010 alle 21:49

Barzanò: inaugurata la mostra di sculture di Vitaloni

Michele Vitaloni
SPECIES Michele Vitaloni SCULPTURE
, questo il nome della mostra che, con il patrocinio dell'Italian Cultural Institute di Londra, del Ministero del Turismo Italiano, della Provincia di Lecco e del Comune di Barzanò - è stata inaugurata venerdì 25 settembre, a partire dalle ore 18, presso la Canonica di San Salvatore, a Barzanò.
L'esposizione vanta circa 50 opere, realizzate con fusioni in bronzo o in pasta di legno e dipinte ad olio, raffiguranti animali di varie specie a grandezza naturale.
"Questo vernissage è il secondo appuntamento di Le Stagioni dell'Arte, iniziativa presentata dall'Associazione BAC Barzanò Arte Cultura, dopo il concerto Primavera in musica, dello scorso maggio, e ne rappresenta una continuazione sullo stesso profilo culturale" ha esordito Alessandro Perego, rappresentante del sodalizio.
Dopo una breve introduzione del presidente di BAC, Cecilia Samaso, la parola è passata al sindaco Franca Colombo che dopo aver ringraziato tutti i presenti ed essersi complimentata con l'associazione organizzatrice, ha sottolineato l'importanza della sede della mostra, la Canonica di San Salvatore, aperta da pochi giorni.
Dopo le parole dell'assessore regionale Giulio Boscagli, è stato il celebre etologo e critico d'arte Giorgio Celli a prendere la parola, ricordando il momento in cui conobbe Vitaloni, alcuni anni fa, e gli chiese di allestirne una mostra personale presso la sua galleria, vicino a Bologna.



"L'arte"
ha affermato l'etologo e critico d'arte "è da sempre grande osservazione: Vitaloni, allo stesso modo, è un grande interprete degli animali e delle sottili cose che li animano. Spesso, infatti, il dettaglio ed il particolare sono ben più importanti dell'insieme perchè mettono in moto un movimento ed una sfida".
E' stato poi il turno del professor Carlo Pirovano, grande conoscitore di arte medievale e moderna, residente nel casatese ma attivo a livello nazionale ed internazionale.

Giorgio Celli

"L'equilibrio fra valori originali e moderno-contemporanei"  ha spiegato il professore "deve essere sempre rispettato all'interno di spazi dotati di valore metafisico come quello della Canonica di San Salvatore". "L'opera di Vitaloni" ha concluso Pirovano "mette in moto un circolo di sensazioni simile a quello provocato dalle icone russe. Essa ferma il tempo, lancia messaggi che fanno riferimento ad una realtà più vera del vero e ci fanno fermare suscitando in noi ricordi".



Infine la parola è passata a Don Giuseppe Scattolin, parroco di Barzanò. Il sacerdote ha parlato ai presenti di due sue visite a sfondo culturale e spirituale: quella al Monastero di Camaldoli (dove ebbe l'occasione di apprendere molte regole relative alle tradizioni monastiche relative alla natura, l'arte e gli animali), e quella al Cenacolo di Gerusalemme (dove vide, scolpito in una colonna, un pellicano del tutto simile alla scultura realizzata da Vitaloni ed esposta, nella Canonica di Barzanò, in mezzo all'ottagonale fonte battesimale).

Il sindaco Franca Colombo

Don Giuseppe ha concluso sottolineando l'importanza di un altro binomio fondamentale nella storia dell'arte, e cioè quello fra arte e spiritualità.
Dopo i discorsi delle autorità nell'edificio della Canonica, vista soprattutto la forte pioggia, all'interno dell'aula civica è stata offerta a tutti i presenti una ricca degustazione di cioccolato.

Carlo Pirovano

Sempre nella stessa sala è stato proiettato il video-documentario descrittivo dell'opera di Michele Vitaloni, girato dal regista Renato Cerisola con le musiche di Francesco Vitaloni, fratello dell'artista.



La mostra si concluderà il 10 ottobre per trasferirsi dal 22 ottobre al 30 novembre alla Royal Geographical Society di Londra. Il 4 novembre tre delle opere di Vitaloni verranno battute dalla celeberrima casa d'aste londinese Christie's e una parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Sito di riferimento per informazioni e video-documentario: www.michelevitaloni.it

Alberto Molteni
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