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Scritto Venerdì 08 ottobre 2010 alle 18:50

Costa Masnaga coinvolta nell'operazione dei finanzieri di Verbania sulle fatture false


Figura anche Costa Masnaga tra le località interessate dall’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Novara e dalla Guardia di Finanza di Verbania, nell'ambito di una serie di società per le quali si ipotizzano i reati di associazione a delinquere a scopo di truffa, frode fiscale, usura, banca rotta fraudolenta e violazione delle norme anti riciclaggio.
Il 5 ottobre scorso a seguito di una maxi operazione su tutto il territorio nazionale sono state eseguite 24 ordinanze di misure cautelari personali, 6 arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora, emessi dal GIP di Novara nei confronti di una vera e propria associazione criminale divisa tra Lombardia, Calabria e Piemonte.
L’esecuzione delle misure ha riguardato per il territorio lecchese la località di Costa Masnaga, oltre a 6 comuni del milanese, 9 dell’area piemontese e due del calabrese.
120 finanzieri dislocati lungo l’intera penisola hanno ricercato, all’interno di oltre 100 società del territorio nazionale, prove relative all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, alla base di un complesso meccanismo criminale finalizzato all’evasione fiscale attraverso la “truffa” a danno di alcune compagnie di leasing, ingannate rispetto alla reale entità del valore dei beni oggetto di contratto.
Le società indagate avrebbero operato, in pratica, contratti – truffa a danno delle suddette società di leasing, avvalendosi di bilanci truccati o di falsi documenti di accompagnamento, opportunamente impiegati da mediatori o “broker”
di comodo.

Ad oggi nello svolgimento dell’operazione risultano indagate 176 persone fisiche e 16 società, per un ammontare complessivo di denaro truffato superiore ai 100 milioni di euro. Nel corso delle indagini, inoltre, sono stati disposti sequestri di beni per un importo di 5 milioni di euro.
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