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Scritto Martedì 19 ottobre 2010 alle 17:30

Barzanò: palazzetto gremito per l'incontro con Mons. Ravasi e Verdone sul tema della bellezza ed il rapporto tra fede e arte

Circa 1500 persone sono intervenute lunedì 18 ottobre, all'incontro organizzato dalla fondazione "Costruiamo il futuro", ospitato presso il centro giovanile Paolo VI di Barzanò.

Da sinistra Monsignor Ravasi, l'onorevole Lupi e Carlo Verdone

Due gli ospiti d'eccezione della serata: Monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della Cultura e Carlo Verdone, attore e regista, che hanno dialogato con Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati sul tema: "Il fascino della bellezza. Dialogo sulla fede".



Un incontro molto partecipato, introdotto dai saluti del presidente della Provincia di Lecco, Daniele Nava e dal sindaco di Barzanò, Franca Colombo.



Un messaggio di benvenuto verso i due ospiti è stato formulato anche dal parroco Don Giuseppe Scattolin, che ha gentilmente concesso in uso il palazzetto del centro Paolo VI, già scenario di un precedente incontro con il cardinal Ruini.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):


Con Verdone il sindaco di Barzanò, Franca Colombo

"Molti banalizzano il concetto di bellezza - ha affermato Don Scattolin - ma ne siamo in realtà bisognosi. Ci serve la consolazione e la speranza che solo il bello ci può regalare".

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E' stato poi Monsignor Ravasi ad aprire la serata con il suo intervento. "Da tempo l'alleanza tra fede e arte si è infranta: già nel 1964 Paolo VI, incontrando gli artisti, auspicava una nuova alleanza tra l'ispirazione divina della fede e l'ispirazione creatrice dell'arte. Lo stesso auspicio è ribadito anche nella lettera rivolta dieci anni fa agli artisti da Giovanni Paolo II.



L'arte -
ha spiegato Monsignor Gianfranco Ravasi - si è dedicata a sperimentazioni di linguaggio e ha abbandonato "la concezione secondo la quale l'opera artistica incarna una visione trascendente dell'essere".

Al centro il sindaco Colombo e il presidente della provincia di Lecco, Daniele Nava

Il religioso ha parlato poi dell'esigenza che tutti noi abbiamo di assaporare la bellezza, nonostante spesso si perda l'attenzione nei confronti dell'arte che "turba, inquieta e tormenta il sonno dello spirito".



"Abbiamo bisogno di bellezza in una cultura segnata da troppe immagini violente - ha affermato Monsignor Ravasi - che i fatti di cronaca e la televisione spesso ci propongono. La bellezza deve essere intesa anche come gratuità, come dare senza ricevere. Invece sembra che ciò che ci viene offerto perda di valore. E' inutile ricercare la bellezza se non conosciamo il vero senso della vita, che va costantemente esplorato".



Il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi ha espresso piena condivisione a proposito del discorso di Monsignor Ravasi, perchè, come ha sottolineato "spesso si tende solo a guardare, senza osservare le cose che ci circondano. Alla bellezza bisogna accostarsi con stupore e semplicità per coglierne la reale pienezza".

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Lupi ha introdotto il secondo ospite della serata, l'attore romano Carlo Verdone, protagonista nei mesi scorsi del film "Io, loro e Lara" in cui interpreta un prete che sta affrontando una profonda crisi.



Con la spontaneità e la simpatia che lo caratterizzano, Verdone ha raccontato la sua esperienza di artista, che attraverso la commedia cerca di raccontare la società odierna cogliendo gli aspetti più significativi.

Le autorità intervenute. Da destra il presidente Nava, il sindaco Colombo con il marito, il capitano
Giorgio Santacroce, il tenente colonnello Riscaldati, il questore Bocci e il prefetto Valentini

"Quando lavoro alla sceneggiatura di un film - ha spiegato - sono portato a vedere quei dettagli che alla maggior parte degli individui sfuggono. Non sono il più indicato ad effettuare delle indagini profonde sulla psiche umana, ma cerco di raccontare con umanità e semplicità le persone, con le loro debolezze e i loro punti di forza.



Ho sempre messo amore nelle mie rappresentazioni, non sono capace di togliere il lieto fine dai miei film. Forse questo è un difetto, probabilmente mi manca quel cinismo che la gente vorrebbe, ma credo di riuscire a trasmettere con le mie commedie, dei messaggi positivi, come la tolleranza".




Un incontro molto apprezzato e partecipato. Il centro Paolo VI non è riuscito a contenere le centinaia di persone intervenute per assistere al dialogo tra sacro e profano.



Al termine della serata l'onorevole Lupi ha spiegato che il ricavato della serata sarà devoluto all'associazione "Lavoro over 40" per il progetto di assistenza familiare, un percorso rivolto alle persone colpite dalla perdita del lavoro.
Gloria Crippa-Alberto Molteni
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