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Scritto Lunedì 25 ottobre 2010 alle 08:34

Oggiono: inaugurata la 396° edizione del ''fierone'', tra autorità e produttori agricoli

Molte le novità introdotte dalla Pro Loco e dal Comune di Oggiono nell'edizione 2010 della Fiera di Sant'Andrea, inaugurata ufficialmente domenica 24 ottobre alle ore 10, alla presenza di autorità civili e religiose.

Il taglio del nastro

Per la prima volta nella storia della tradizionale mostra-mercato, infatti, l'area parcheggi di Viale Vittoria ha ospitato 15 stand di prodotti locali provenienti dalle province di Lecco, Como e Monza Brianza in collaborazione con Tutti giù per terra e Messaggeri del Gusto di Brianza. In vendita ogni tipo di prodotto: dai prosciutti di Marco d'Oggiono ai formaggi di Damiano di Briosco, dai vini de Le Terrazze di Montevecchia alle birre del Menaresta di Carate, dai dolci di Rovida di Oggiono alla frutta de I Giardinèe di Missaglia.

Il presidente della Pro Loco, Arveno Fumagalli

Le autorità civili sono giunte nell'area dedicata al "feron" a bordo di un calesse, come da tradizione. Il primo a prendere la parola nel corso della cerimonia di inaugurazione è stato Arveno Fumagalli, Presidente della Pro Loco oggionese che ha sottolineato il valore di un avvenimento presente nella storia del comune da quasi quattro secoli.

L'assessore regionale De Capitani

"La fiera" ha detto Fumagalli "rappresenta quello spirito di incontro tra il mondo agricolo ed il contadino che ha fatto la storia non solo del comune di Oggiono ma anche di tutta la Brianza".

L'arrivo delle autorità in calesse

In seguito, la parola è passata al Sindaco di Oggiono Roberto Ferrari, che ha esordito ricordando le sensazioni provate esattamente un anno fa, durante quella che per lui è stata la prima inaugurazione da amministratore comunale.

La benedizione di don Marco Crippa

"Quello che allo stesso tempo mi stupisce e rende orgoglioso" ha detto Ferrari facendo riferimento alle decisamente poco favorevoli condizioni atmosferiche "è il grande afflusso di cittadini che ogni anno animano e danno vita alla fiera, da quest'anno ancora più legata alle sue origini di carattere agricolo ed agroalimentare".



Spazio poi alle parole dell'assessore regionale all'agricoltura Giulio De Capitani che, dopo essersi complimentato con gli organizzatori dell'evento, ha incentrato il suo discorso sulle continue necessità di valorizzazione del territorio. "Queste ultime" detto De Capitani "servono in ogni istante ad incrementare le redditività sia di chi faccia già parte del mondo agricolo, sia di chi si appresti ad entrarvi".



Quindi, a parlare ai presenti è stato il Vicepresidente della Provincia di Lecco, Antonello Formenti. "Il compito delle istituzioni" ha affermato "deve essere anche quello di accostarsi ed aiutare ogni tipo di operatore agricolo".



Il coadiutore della parrocchia oggionese, don Marco Crippa ha impartito alla fiera la benedizione, invocando la protezione del Cielo sulle attività agricole, da sempre sfogo e sollievo delle necessità umane.

I rappresentanti delle delegazioni tedesca e ungherese

Al termine dei discorsi, spazio infine al taglio del nastro - effettuato sulle note di una sinfonia intonata dal Corpo orchestrale San Marco di Oggiono - da parte delle autorità e di due rappresentanti di due delegazioni delle comunità in fase di gemellaggio e giunte in paese proprio nel weekend: quella tedesca di Leisnig quella ungherese di Halàsztelek.



"La fiera" ha concluso il Sindaco "rappresenta di sicuro un'ottima occasione per confermare gli accordi presi con le comunità estere, facendolo loro scoprire le nostre potenzialità ed avvicinandole alle migliaia di oggionesi che parteciperanno".

Il vicepresidente della provincia, Antonello Formenti e
il sindaco Roberto Ferrari

Tra le associazioni presenti con i loro stand, c'era anche il Comitato Parco Locale del Monte di Brianza, collettivo nato il 20 luglio scorso e rappresentato per l'occasione da Alessandro Baggioli, Gianfranco Cogliati e Franco Orsenigo.



Il progetto a cui il Comitato sta lavorando è il riconoscimento della dorsale verde compresa tra la collina di Montevecchia ed il Monte Barro, in PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale).

 

A.M.
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