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Scritto Venerdì 29 ottobre 2010 alle 19:05

Acqua: parte la rivoluzione con Idrolario. Bolletta più cara ma nuovi investimenti

Ormai ci siamo, dopo un iter travagliato, da lunedì il nuovo gestore unico del servizio idrico integrato per i prossimi due anni sarà la società Idrolario srl, a totale partecipazione pubblica, della quale oggi fanno parte 65 comuni della provincia di Lecco, con impegno di partecipazione futura di tutti i 90 comuni della provincia.
“Si tratta di una modalità che finalmente renderà possibile realizzare quegli interventi improcrastinabili per il nostro territorio che presenta una rete idrica inadeguata” ha dichiarato il presidente Daniele Nava. “Grazie al nuovo sistema idrico integrato è stato possibile stendere un piano di investimenti che prevede quasi 40 milioni di euro per i primi tre anni e oltre 360 milioni in 30 anni”.

Da sinistra l'assessore Signorelli, il presidente Nava e Vittorio Proserpio

Quali saranno dunque i principali cambiamenti? Innanzitutto cambierà il referente finale: il comune non gestirà più il Servizio idrico integrato, che passerà interamente alla Società Idrolario, e non avrà più responsabilità né gestirà incassi e spese. Continuerà tuttavia a far parte, fino al prossimo dicembre, dell’Assemblea d’ambito (A.ATO) che decide le modifiche al piano d’ambito con i relativi investimenti e aggiorna le tariffe.

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Cambiamenti importanti sono inoltre previsti per il piano tariffario. Tutti pagheranno in base ai consumi senza più minimi impegnati (ancora in vigore in alcuni comuni della provincia). Ci sarà una quota fissa di 25 euro all’anno per i residenti e di 50 euro per i non residenti (identificati dai registri nazionali dei debitori ICI) mentre per i consumi le tariffe saranno modulate secondo fasce di consumo.

Il presidente di Idrolario, Ermanno Buzzi

Gli aumenti sono molto variabili ed in genere maggiori per i comuni di Lago, Valsassina e Lecco; saranno comunque di modesta entità per i piccoli nuclei familiari mentre potranno essere più consistenti per le famiglie numerose con più di tre componenti. A riguardo la provincia ha annunciato che è allo studio un regolamento per le utenze svantaggiate da sviluppare a cura dell’ATO; nell’attesa alcuni comuni stanno valutando ipotesi di contributi sociali per queste utenze.


Vittorio Proserpio di Lario Reti Holding

Per quanto riguarda infine bollette e letture dei contatori, le precedenti gestioni comunali o di altre società chiuderanno la contabilità il 31 ottobre. Per quanto riguarda la nuova gestione di Idrolario ci sarà una prima fattura con consumi presuntivi a fine dicembre per il primo bimestre (novembre-dicembre 2010) e successivamente bollette con cadenza quadrimestrale.

Il sindaco di Merate, Andrea Robbiani

Per quanto riguarda le letture ne sono state previste tre all’anno di cui due con letturisti e una su base presuntiva con rotazione nei diversi comuni. Dal 1 novembre anche tutte le amministrazioni comunali saranno inserite nell’anagrafe provinciale e riceveranno le relative bollette riferite ai consumi e alle tariffe stabilite dall’ATO. Se le fontanelle pubbliche (o le moderne case dell’acqua) sono già legate a reti comunali con contatori a monte delle derivazioni non ci sono problemi, fatta salva la necessità di installare rubinetti, se mancanti.

I sindaci Arrigoni di Calolziocorte e Bonacina di Galbiate

Per le fontanelle collegate direttamente alla rete pubblica di distribuzione invece si dovrà installare un nuovo contatore con utenza intestata al comune. Nell’ambito del nuovo riassetto il gestore unico come abbiamo detto sarà la società Idrolario ma ad occuparsi del ciclo attivo (vale a dire contrattualistica, anagrafica, letture, bollettazione e recupero crediti) per tutti i comuni della provincia e del ciclo passivo (attività di gestione operativa degli impianti, le manutenzioni ordinarie, i controlli degli scarichi e ogni altra attività connessa con reti e impianti) per 79 su 90 comuni sarà un’altra società pubblica: Lario Reti Holding. (Per quanto riguarda il ciclo passivo per i restanti 11 comuni questo verrà affidato da Idrolario ad altre società pubbliche e private già presenti sul territorio con contratti in essere con alcuni comuni.

Marta Mazzolari
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