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Scritto Martedì 09 novembre 2010 alle 19:51

Valmadrera: altra udienza per la morte della piccola Beatrice

È stato rinviato al 21 dicembre il processo per la morte piccola Beatrice Locatelli la bambina di soli 4 anni che a Valmadrera è morta schiacciata da un pesante cancello. Come è stato raccontato nella scorsa udienza da entrambi i genitori la piccola Beatrice insieme alla sorella maggiore Giulia si trovava a giocare con la bicicletta in compagnia di alcuni amichetti nella stessa via Magistris dove risiedeva. Trascorso un po’ di tempo le bambine sono state richiamate dai genitori a far rientro a casa per via anche della cena. Giulia è ritornata subito in casa mentre la povera Beatrice ha voluto rimanere da sola fuori casa ancora per poco.
“L’ho vista tirare dei sassolini contro la ringhiera" ha raccontato fra le lacrime la madre nella precedente udienza. Subito dopo un rumore assordante che ha attirato l’attenzione dei genitori. Il papà della bimba è corso in strada e ha visto con orrore il corpicino della figlia sotto la pesante cancellata. Inutili i soccorsi giunti rapidamente sul posto che avevano subito allertato anche il personale della chirurgia toracica dell’Ospedale Manzoni di Lecco già pronto per un’eventuale intervento in sala operatoria. Il violento trauma cranico riportato oltre a tutta una serie di altri traumi a livello toracico non aveva lasciato scampo alla povera Beatrice. Oggi in udienza sono stati sentiti cinque testimoni tutti consulenti e periti incaricati dalle varie parti processuali di accertare la condizione di sicurezza di quel maledetto cancello. Ricordiamo che imputati sono sette persone ovvero Emilio Brioschi, Franco Brioschi e Teresa Rusconi, titolari della casa in costruzione di cui faceva parte anche la cancellata, difesi dagli avvocati Stefano Pelizzari e Riccardo Spreafico del foro di Lecco, Giuseppe e Maurizio Monti, di professione fabbri, difesi dalle avvocate Patrizia e Marilena Guglielmana del foro di Lecco e i geometri Davide Dell’Oro e Matteo Bugatti difesi entrambi dall’avvocato Vito Zotti del foro di Lecco. Come parti civili si sono costituiti entrambi i genitori singolarmente uno per uno e poi come genitori in quanto esercenti la potestà rappresentati dagli avvocati Traini e Delillo.
Simone Bonfanti
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