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Scritto Martedì 16 novembre 2010 alle 08:32

Risposta al Sindaco ed al Vice Sindaco di Nibionno

Caro Sindaco e Caro Vice Sindaco di Nibionno,
devo dirvi sinceramente che sono rimasto molto colpito dalla “cattiveria” che avete usato nel rispondere alle mie due dichiarazioni (il vice sindaco sulle pagine web di questo sito, il Sindaco tramite le pagine di un quotidiano di Lecco). Quando io dichiaravo “basta ai litigi” mi riferivo proprio a questo modo di operare: sostituire una politica dello scontro, con quella del confronto. Tuttavia non credo di essere riuscito a far passare il messaggio. Sempre dalle Vostre dichiarazioni emerge una strana tutela della politica di Nibionno: sembra quasi che la politica del paese sia “cosa” Vostra e che nessuno possa toccarvela, non invece strumento esclusivo per far del bene alla cittadinanza (ciò non traspare solo da queste dichiarazioni ma anche da vari altri vostri articoli già pubblicati sulle pagine dei quotidiani). Pertanto mi sembra opportuno precisare alcuni punti. Al Vice Sindaco. Innanzitutto, nessuna volontà di cadere “nell’imperdonabile errore/abbaglio di considerare e di pensare che a Nibionno esista una questione etico-morale” e sicuramente nessuna intenzione di attuare “colpi bassi come strumento per contrastare l’avversario”, soltanto la volontà di aiutare. Se ho dato questa impressione chiedo venia. Tuttavia la critica era rivolta a tutta la realtà politica di Nibionno (maggioranza ed opposizione), ma si è sentito colpito soltanto Lei, pertanto: “Excusatio non petita, accusatio manifesta”. Inoltre mi ripeto, il mio fine non era quello di attaccare ma di provocare una reazione costruttiva. L’UDC verso il Partito della Nazione, tramite le mie dichiarazioni, ha voluto dare quel segnale per bloccare l’ennesimo litigio tra maggioranza ed opposizione, sia perché so bene che ci saranno altri motivi di confronto/scontro ben più grandi, sia perché tali dichiarazioni trovano fonte e genesi nel sentire della gente di Nibionno (a buon intenditor poche parole). Al Sindaco di Nibionno. Il fatto che io e Anna non siamo residenti a Nibionno è sintomo della nostra buona fede, la quale è alla base delle nostre dichiarazioni (tuttavia non credo che la possibilità di confronto con l’amministrazione sia una facoltà insita nel diritto alla residenza). Inoltre per questioni professionali conosco molto bene sia la realtà di Nibionno, sia il suo tessuto sociale. Caro sindaco mi permetto, anche qui umilmente, di ricordarLe che prima della intelligenza politica serve una intelligenza cristiana. Si deve cioè essere coscienti che il concorrente politico è una persona come le altre ed anche lei ricopre quel posto non per attaccare l’avversario, ma per svolgere una funzione pubblica. Si deve inoltre comprendere che la politica non deve diventare un ruolo per la vita, ma soltanto uno strumento per aiutare la cittadinanza. Si deve pertanto capire che non c’è nessun disonore nel ascoltando altri soggetti politici ed alcune volte anche appoggiare le loro iniziative per il bene pubblico. Quindi il nostro fine non era assolutamente quello di metterci “in mostra”, ma soltanto di aiutare spronando un cambiamento. Non serve quindi che si scaldi con me, ma che effettivamente risponda alle esigenze di Nibionno. Noi,dal canto nostro, non perderemo occasione di aiutarla sottolineandole eventuali circostanze o fatti che non risultano utili per Nibionno. … ai posteri ardua sentenza.
Francesco Spinato - UDC Verso il Partito della Nazione
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