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Scritto Venerdì 03 dicembre 2010 alle 19:10

Lago di Pusiano: via libera al recupero del Cavo Diotti, ''sentinella'' del fiume Lambro

Ammonta a oltre un milione di euro la cifra stanziata dalla Regione Lombardia per la sistemazione del “Cavo Diotti”, la vasca di laminazione posta a “sentinella” del fiume Lambro nelle vicinanze del lago di Pusiano.
Posto lungo il corso del torrente Lambrone, uno degli immissari artificiali del lago di Pusiano, il Cavo Diotti rappresenta storicamente una delle più antiche opere di regimentazione delle acque del bacino, progettata nel 1793 e realizzata nel 1811.
Al fine di rinnovare questa importante opera, il Parco Regionale della valle del Lambro – che dal 2008 ha in gestione il funzionamento del Cavo – ha annunciato in data odierna l’iter dei lavori che porteranno, entro l’ottobre del 2012, al restauro delle chiuse e alla dotazione di un sistema computerizzato moderno.



Le chiuse del Cavo Diotti

Il Cavo Diotti rappresenta senza ombra di dubbio un punto di grande valenza strategica per l’intera Valle, da Merone a Monza passando per le sponde del bacino di Pusiano. Il grande “imbuto” artificiale rappresentato dalle chiuse consente di utilizzare il vicino lago come un’immensa vasca, permettendogli di scaricare all’interno del bacino le violente piene del torrente Lambrone e preservando i paesi a valle dal rischio di esondazioni.
Per consentire il meccanismo di deflusso delle acque le chiuse del Cavo Diotti, presenti in località Pontenuovo di Merone, sono state dotate sin dagli anni ’50 di un sistema di controllo elettronico capace di “aprirle” durante i periodi di pioggia, dissociando nel contempo l’apertura delle paratie della piena del torrente Bevera a Molteno che, altrimenti, causerebbe altri danni nella parte più bassa del corso del Lambro.



Il lago di Pusiano

Gli interventi più urgenti che saranno condotti lungo “ul Caf”, così chiamato dalle popolazioni locali, saranno rappresentati dalle opere idrauliche. Sul posto è prevista l’installazione di previsto un nuovo sistema di chiuse, griglie e paratoie, la rivisitazione del canale a cielo aperto, la verifica del canale «tombato» e la realizzazione di tutto quanto verrà richiesto dal Registro Italiano Dighe.
Tra le strutture secolari del Cavo Diotti faranno il loro ingresso l’elettronica e l’informatica, con il meccanismo del telecontrollo che consentirà l’apertura e la chiusura delle porte attraverso l’uso di un computer.
Un potenziamento necessario per il Cavo Diotti, capace ancora dopo quasi due secoli di svolgere il proprio lavoro in maniera impeccabile.
Il calendario dei lavori, come dicevamo, verrà realizzato entro il 2012, in tempo per i festeggiamenti del bicentenario dalla realizzazione dell’opera. Dopo il via libera giunto in questi giorni dal Ministero dell’Ambiente al progetto definitivo, per il mese di gennaio 2011 è fissata la conferenza dei servizi. Al progetto esecutivo di giugno seguirà la gara di appalto, con l’assegnazione programmata per l’ottobre 2011.



In rosso la posizione del Cavo Diotti

Soddisfatto per l’importante traguardo raggiunto il presidente del Parco Emiliano Ronzoni: “certo il Cavo Diotti non è la soluzione di tutti i mali, ma una gestione efficiente di questa importante opera idraulica può portare a un innalzamento significativo della sicurezza del fiume Lambro. Con il Cavo Diotti in efficienza sarà molto più difficile che si ripeta un’esondazione rovinosa come quella del 2002. L’impianto inoltre è utile anche per garantire un soddisfacente apporto idrico in caso di siccità”.

Durante l’esondazione del lago di Pusiano del 2002 anche i comuni di Rogeno e Bosisio Parini furono toccati dall’onda di piena, insieme a una vasta area dell’erbese e dell’hinterland monzese.
R.B.
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