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Scritto Martedì 07 dicembre 2010 alle 18:19

I dati Caritas delle parrocchie di Barzanò, Cassago, Cremella, Sirtori degli ultimi 10 mesi. Più della metà degli utenti è italiano

"Dar voce a chi non ha voce e comunicare alla comunità ecclesiale e civile i bisogni e le attese di giustizia dei poveri".
E' questa la missione del Centro di Ascolto delle parrocchie di Barzanò, Cassago, Cremella e Sirtori che ha recentemente reso nota la relazione sulle attività effettuate nell'ultimo anno. A colpire è soprattutto la cospicua presenza di utenti italiani che si rivolgono agli sportelli Caritas, in alcuni casi di gran lunga superiore a quella degli stranieri.

La parrocchia di Barzanò

Ma veniamo ora ai dati. Dal 1 settembre 2009 al 31 agosto 2010 sono stati effettuati 413 ascolti di cui 115 con nuovi utenti recatisi presso il Centro di Ascolto. Si tratta di persone prevalentemente di nazionalità straniera, anche se sono numerose anche le richieste da parte di italiani.
Il lavoro è uno dei motivi principali che spinge gli utenti a rivolgersi alla Caritas. Le badanti sono infatti tra le maggiori frequentatrici dello sportello e anche in questo caso sono quasi tutte di origine straniera, anche se nell'ultimo anno qualche rara offerta da parte di donne italiane ha iniziato a profilarsi. Si moltiplicano infatti le domande di aiuto da parte di utenti in cerca di un lavoro.

La parrocchia di Cassago

Ci sono infatti persone di età compresa tra i 40 e i 50 anni che hanno perso la propria occupazione negli ultimi due anni e che non riescono più a reinserirsi in maniera stabile. Il persistere della crisi economica continua a mettere in difficoltà non poco le famiglie che fanno sempre più fatica a mantenere i loro impegni di affitto o mutuo e a pagare le bollette di luce e gas. Inoltre le rette di frequenza alla scuola materna e i buoni pasto per la scuola media e elementare sta mettendo a rischio l'utilizzo di questi servizi per alcuni bambini.



Nei primi 10 mesi del 2010 il Centro di Ascolto delle parrocchie di Barzanò, Cassago, Cremella e Sirtori ha erogato quasi 14mila euro alle famiglie per queste necessità. 2650 euro per il pagamento dell'affitto, 7978 euro per il pagamento delle utenze e 3281 euro per aiuti vari.
"Rileggendo i dati - hanno commentato i volontari Caritas - abbiamo dovuto constatare con stupore che contrariamente al sentire comune, la parte più consistente dei nostri interventi è andata in aiuto a famiglie italiane".

La parrocchia di Cremella

Queste ultime sembrano infatti rivolgersi alla Caritas quando la loro situazione economica è già gravemente compromessa. A questo proposito, eloquenti sono le percentuali di sostegni economici erogati a nuclei italiani rispetto al totale: 81% a Barzanò, 83% a Cremella, 50% a Cassago e 100% a Sirtori.
Per quanto riguarda invece il banco alimentare, esso sostiene mensilmente circa 79 famiglie per un totale di 301 persone: 32 nuclei di Cassago, 20 di Barzanò, 15 di Cremella e 11 di Sirtori.

La parrocchia di Sirtori

Alcune di queste famiglie vengono fornite di alimenti ogni 15 giorni.
Veniamo ora al fondo famiglia lavoro. Dall'inizio del 2009 ad oggi, il centro di Ascolto delle quattro parrocchie ha inviato in diocesi 64 domande: 24 di Barzanò, 24 di Cassago, 7 di Cremella, 8 di Sirtori e una di un altro paese. Gli italiani richiedenti sono stati 24 mentre gli stranieri 40. I contributi sino ad ora erogati ammontano a 89.800 euro.
La crisi economica, il mercato degli affitti e la mancanza di politiche sociali stanno mettendo a rischio la possibilità di mantenere un bene come la casa, essenziale per l'unità della famiglia stessa.
G.C.
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