Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 214.914.660
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 15/11/19

Lecco: V.Sora: 74 µg/mc
Merate: 73 µg/mc
Valmadrera: 77 µg/mc
Colico: 68 µg/mc
Moggio: 96 µg/mc
Scritto Sabato 11 dicembre 2010 alle 18:25

Monticello: Fiorenzo Magni incontra gli studenti delle medie

Una lezione di sport e di vita quella impartita oggi agli studenti delle classi seconde delle medie di Monticello Brianza.
Per l'occasione nel corso della mattinata gli alunni si sono trasferiti presso il granaio di Villa Greppi, dove da alcuni giorni è possibile ammirare la grande mostra dei "Novantanni del Leone", l'evento promosso dal Comune di monticello in collaborazione con il Consorzio Brianteo di Villa Greppi per festeggiare il 90°compleanno di Fiorenzo Magni, monticellese di adozione e fuoriclasse del ciclismo internazionale.

 

Fiorenzo Magni con gli alunni delle scuole

 

Ad attendere i ragazzi presso il primo piano del granaio è stato proprio il campione delle due ruote, il "Leone delle Fiandre" noto al grande pubblico per l'incredibile palmares di successi dal Giro d'Italia al Tour de France, dalla Vuelta spagnola al giro delle Fiandre vinto per tre anni consecutivi.

Insieme al corridore, l'assessore allo sport, Massimo Mottadelli

Lungi dal voler celebrare i passati trionfi, Magni ha accolto i ragazzi facendo da guida all'interno della mostra, aprendo loro le porte di questo affascinante sport attraverso una serie di cimeli, articoli di giornale e foto d'epoca, quell'epoca che grazie ai campionissimi Fausto Coppi, Gino Bartali e al "terz'uomo" Fiorenzo Magni riuscì a far sognare un'Italia da poco uscita dal terribile conflitto bellico e desiderosa di rivincite e successi.

A ricordare le imprese di Magni sono stati i titoli cubitali della Gazzetta dello Sport, con le foto del campione in prima pagina sui traguardi delle più importanti competizioni europee. "Quello che vedete non sono io, ma mio fratello gemello - ha commentato scherzosamente Magni davanti agli occhi ammirati dei ragazzi - nella mia carriera non ho mai sofferto dei confronti con Coppi e Bartali che, al contrario, mi hanno insegnato una delle cose più preziose, la capacità di perdere.


Vedendo voi vedo me stesso da bambino: non conta quante sconfitte subirete nella vostra vita, quanto penserete, a volte, di essere sfortunati. Conta la capacità di andare avanti, si sfruttare le delusioni per guardare al futuro con spirito di competizione e voglia di fare".


 

Aneddoti, storie, racconti di una vita lunga novant'anni costellata da successi, sconfitte, gioie e sofferenze. E proprio queste ultime, ironia della sorte, hanno maggiormente suscitato l'ammirazione degli studenti. Al termine della mostra una gigantografia di bianco e nero di Fiorenzo Magni, con il volto contratto dal dolore e una camera d'aria stretta fra i denti, ha lasciato lo spazio per un ultimo insegnamento.

 

"Quel giorno correvo con una clavicola fratturata, e per fare forza sul manubrio dovetti arrotolarvi attorno una camera d'aria di scorta in modo da poterla tirare con i denti. Quell'anno, era il '56, chiusi con il ciclismo pedalato arrivando secondo al Giro d'Italia nonostante la frattura e la rottura dell'omero. Non mi diedi per vinto, decisi di tirare avanti nonostante tutto, esattamente come bisogna fare nella vita".

Articoli correlati:
07.12.2010 - Monticello B.: Villa Greppi gremita per l'apertura della mostra dedicata a Fiorenzo Magni, ''leggenda'' del ciclismo nazionale
R.B.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco