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Scritto Lunedì 13 dicembre 2010 alle 12:52

Viganò: sversamenti fognari in Via Vinci. Gli artigiani ''Coop'', sollecitano interventi

“Non chiediamo un intervento immediato, ma che almeno si puliscano i residui dei liquami che da tempo si accumulano davanti ai portoni delle nostre attività”. È questo lo sfogo di un artigiano della Cooperativa di Viganò in merito ai recenti sversamenti fognari in via Leonardo da Vinci, oggetto di una recente interpellanza da parte del gruppo consiliare “Unione Popolare”.



Una foto scattata da alcuni artigiani dopo le piogge dell'11 novembre

Sempre più spesso, infatti, in concomitanza di piogge anche di modesta entità alcuni capannoni dell’area artigiana vengono lambiti dai liquidi maleodoranti della fognatura, che tracima dai tombini invadendo il piazzale del terzo lotto di capannoni per poi riversarsi all’interno della roggia detta Fiume.


“Oltre all’evidente disagio legato ai cattivi odori della fogna, quando le acque si ritirano dobbiamo fare i conti con i fanghi, la carta igienica e quant’altro i liquami lasciano dietro di sé” ci ha spiegato l’artigiano che, per evitare di creare polemiche in merito allo scambio di battute avvenuto tra Sindaco e capogruppo di minoranza sulle pagine di questo giornale, ha preferito mantenere l’anonimato.


“Non voglio creare polemiche né addossare colpe. Ciò che preme agli artigiani è di non trovarsi con i liquami alla porta dopo una semplice pioggia e dover fare i conti con i residui nelle settimane successive. Nessuno pulisce, nessuno si attiva per fare dei lavori. Delle video-ispezioni dichiarate dal sindaco Ghezzi nessuno ha mai visto traccia, il 2 novembre abbiamo contattato l’Arpa per denunciare la situazione e siamo stati raggiunti da un tecnico della società Idrolario, attuale gestore delle reti idriche e fognarie. E qui l’incongruenza con quanto riportato dal sindaco: non è stato il Comune a segnalare la situazione a Idrolario, bensì l’Arpa dietro nostra segnalazione.
Un ulteriore sopralluogo tecnico si è svolto l’11 novembre, dietro ulteriore sollecito, e ci è stato detto che la società si era già attivata per predisporre uno spurgo e una videoispezione.
La situazione, così com’è, è inaccettabile, sia dal punto di vista igienico – i liquami defluiscono all’interno della roggia nel giro di mezz’ora dalla tracimazione – che da quello pratico, dal momento che un piazzale allagato costituisce ostacolo per tutti i nostri fornitori diretti verso i capannoni. Bisogna intervenire, e al più presto”
.


Secondo gli artigiani, dal mese di luglio anche a seguito di una modesta pioggia i liquami fuoriescono dai tombini, imbrattando e allagando gli accessi ai capannoni prima di defluire verso la roggia con una frequenza di 7-8 sversamenti negli ultimi 5-6 mesi.
R.B.
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