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Scritto Venerdì 17 dicembre 2010 alle 09:26

Lecco: 1^ udienza per “Crimine”. Chieste misure sul patrimonio

Ieri davanti al collegio giudicante composto dal presidente Ambrogio Ceron, a latere Federica Trovò e Massimiliano Nocelli, si è tenuta la prima udienza per la disposizione delle misure di prevenzione patrimoniale richieste dalla procura antimafia di Milano nei confronti di Cosimo Damiano Vallelonga di Perego (avvocati Gaia e Riccardo Spreafico) e Miche Oppedisano di Bosisio Parini (avvocati Marta Mauri e Angelo Colucci di Milano). I giudici hanno aggiornato l'udienza al mese di febbraio. L'operazione con gli arresti e le ordinanze emesse dalla procura milanese risale a luglio. Vallelonga, originario della Calabria ma residente da diversi anni a Perego, che in quel periodo si trovava in vacanza, al rientro dalla crociera si era costituito spontaneamente a Monza. L'impianto accusatorio vedrebbe in lui un affiliato della 'ndrangheta di Mariano Comense, quale presunto stretto collaboratore del boss Salvatore Moscatello. Il 41enne di Bosisio Parini sarebbe sotto la lente degli investigatori per i suoi legami con l'impresa ecologica calolziese si cui era socio amministratore fino al 2009. La vasta operazione, denominata "Il crimine", ha portato all'individuazione di oltre 300 presunti affiliati alla ‘ndrangheta in tutta Italia di cui 180 solo in Lombardia.
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