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Scritto Martedì 21 dicembre 2010 alle 11:44

Direttori generali della sanità lombarda: le nomine per giovedì. All’A.O. di Lecco in quota Lovisari, all’ASL Giorgio Scivoletto

Mai come in questa tornata vige il riserbo più assoluto sulle nomine dei top manager della sanità lombarda. Il presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni ha incontrato venerdì i 17 presidenti delle Conferenze dei sindaci e lunedì i componenti la Consulta della sanità, l'organismo in cui siedono i rappresentanti di tutto il mondo sanitario regionale (presenti anche gli assessori Luciano Bresciani, Sanità e Giulio Boscagli, Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale). Oggi si concluderà il giro di consultazioni con gli esponenti del Terzo Settore. Domani saranno predisposti i decreti di nomina e giovedì la Giunta regionale, su proposta del Presidente, assumerà la deliberazione ufficiale. Prima di Natale, insomma, le nomine dei 45 direttori generali di Aziende ospedaliere e Aziende sanitarie saranno formalizzate e rese pubbliche. Salvo contrattempi dell'ultima ora, sempre possibili per via del negoziato tuttora in corso tra lega Nord e settori del Pdl soprattutto militanti nel movimento di Comunione e Liberazione. Perché è proprio sulla ripartizione dei "posti" tra Lega e CL che si svolge il confronto più serrato, anche se dai vertici del Pirellone escludono che le nomine siano politiche, ma soltanto assunte in base ai curriculum professionali degli aventi i requisiti.

Il dottor Marco Lovisari


Avevamo anticipato che alla guida dell'Azienda ospedaliera della provincia di Lecco potrebbe arrivare Mauro Lovisari, attuale direttore amministrativo dell'Asl di Sondrio, 62 anni, in quota Lega Nord. Il nome di Lovisari resta il più gettonato ma su di lui pende un ricorso alla Suprema Corte per una causa penale che lo ha visto condannato in primo grado e assolto in appello. Secondo lo schema regionale questo elemento potrebbe costituire un ostacolo alla nomina. La Lega, tuttavia, pare insistere su questo manager, molto gradito a Stefano Galli, capogruppo del Carroccio in Regione. Di sicuro c'è che dopo due direttori generali in quota Pdl, Pietro Caltagirone e Ambrogio Bertoglio (corrente C.L.) l'Azienda ospedaliera "passerà di mano" andando ad un esponente della Lega. E, come dicevamo, Mauro Lovisari tuttora resta il più accreditato. Circola peraltro un secondo nome, di altissimo prestigio ma che viene tenuto sotto traccia. Forse
proprio in attesa di sapere se la vicenda giudiziaria che riguarda Lovisari costituirà un ostacolo o meno alla sua promozione.
Se L'Azienda ospedaliera passa al Carroccio, l'Asl tornerà al Pdl e, in particolare, a Comunione e Liberazione. Del Movimento fu il più illustre Dg, Pasquale Cannatelli, ora alla guida dell'ospedale Niguarda Ca' granda. Poi l'Azienda sanitaria è stata gestita dai leghisti Giacomo Walter Locatelli e Mauro Borelli. Ora, secondo lo schema negato da Formigoni, Boscagli e Bresciani ma evidentemente più che di attualità, l'Asl tornerà a C.L.

Giorgio Scivoletto, medico dell'Asl

E già si fa un nome, quello di Giorgio Scivoletto, oggi direttore sociale dell'Asl di Monza e Brianza. Scivoletto è di stretta osservanza ciellina e viene ritenuto uno degli uomini più vicini a Stefano Carugo, altro CL doc consigliere regionale, ritenuto da qualcuno una specie di alter ego di Bresciani al vertice dell'assessorato alla sanità lombarda. Il dottor Scivoletto è medico chirurgo, è stato direttore di una Residenza Sanitaria Assistenziale e ha 44 anni. E' uno dei giovani
emergenti più stimati all'interno del Movimento fondato nel '54 da don Luigi Giussani. E, come si sa, oggi nelle Asl c'è molto spazio per l'assistenza extraospedaliera.
Come abbiamo detto, quelle di Lovisari e Scivoletto sono pure ipotesi di lavoro, ancora tutte da verificare. Per avere nomi certo occorre attendere giovedì.
C.B.
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