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Scritto Mercoledì 19 gennaio 2011 alle 10:48

Viganò: premiato il gruppo ''Sonoritas'' nel 150°anniversario dell’Unità d’Italia

È stato conferito ieri sera alla corale “Sonoritas” di Viganò il riconoscimento di gruppo ufficiale di musica popolare amatoriale del comune di Viganò.



Il gruppo Sonoritas di Viganò

Nell’ambito dei festeggiamenti per il 150°anniversario dell’Unità d’Italia, il Ministero per i Beni Culturali ha infatti indetto per il 18 gennaio 2011 la giornata nazionale dedicata ai gruppi musicali, bandistici e folkloristici presenti nei Comuni d’Italia, invitando le amministrazioni locali a promuovere le attività di queste formazioni attraverso un’apposita delibera di consiglio volta a promuoverne e riconoscerne l’attività sul territorio, quali gruppi promotori di musica, arte e cultura popolare.




“La musica popolare è da sempre sinonimo di espressione della vita vera, quella vissuta dai cittadini nei contesti agricoli che caratterizzano i nostri paesi della Brianza – ha spiegato in apertura di seduta il sindaco Renato Ghezzi – le note della canzone popolare e amatoriale sono da sempre presenti nelle stalle, nei campi, nelle nostre cascine. Note che hanno attraversato periodi difficili e bui, come le guerre, dove uomini e donne cantavano per dare al loro vissuto una storia. Tramandare questo patrimonio è oggi un valore e una ricchezza, capace di coniugare il presente a quel passato che altrimenti rischierebbe di andare perso, il passato della gente umile e laboriosa della nostra Brianza. A Viganò abbiamo il pregio di avere il gruppo Sonoritas che tiene viva la nostra storia attraverso il canto della nostra gente, così da essere certi di non perdere questo immenso patrimonio nelle generazioni future”.

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A seguire, davanti al consiglio comunale e al pubblico intervenuto il gruppo Sonoritas, diretto da Rita Fumagalli, si è esibito in alcune performance canore di grande suggestione, emozionando e riscuotendo l’applauso dei presenti.



La direttrice Rita Fumagalli

“I canti popolari ripercorrono le nostre radici e la nostra cultura – ha spiegato la direttrice Fumagalli – il coro serve appunto per rendere vive queste tradizioni legate al passato, legate alla nostra storia e a quella dei territori vicini. Caratteristica del canto popolare è la sua trasmissione orale, a differenza della musica colta cui peraltro non ha nulla cui invidiare. Artisti come Mozart o Beethoven nelle loro più celebri composizioni hanno attinto a piene mani da questo tipo di musica dalla grande forza comunicativa. Come gruppo Sonoritas il nostro compito è quello di sdoppiare e rielaborare i canti tradizionali, alla ricerca di armonie che vadano a toccare le corde più profonde del nostro animo. Ci sentiamo parte di una cultura popolare nazionale estesa, che va dalle Alpi all’Etna, con tutte le diversità dei paesi che uniscono l’Italia con canti e lingue diverse”.




Dopo la consegna dell’attestato comunale, il gruppo si è esibito in alcuni classici della musica tradizionale lecchese e lombarda, da “Ravanej, remulass, barbabietule e spinass” alla Leggenda della Grigna, concludendo con il classico Inno di Mameli in onore dei 150 anni di Unità d’Italia, un canto popolare nato dalla gente ben prima di diventare l’inno ufficiale della Repubblica.




R.B.
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