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Scritto Sabato 22 gennaio 2011 alle 08:39

Con i Sindacati ''IN TRENO PER LA MEMORIA AUSCHWITZ 2011''

Quale miglior mezzo se non il treno per commemorare la follia delle deportazioni? E per condurre il viaggiatore moderno ad immedesimarsi nel viaggio che ha portato ebrei, omosessuali, zingari, oppositori politici, lavoratori e sindacalisti, all'allontanamento coatto verso quei forni crematori che avevano lo scopo di incenerire persone, valori, memorie di vita?

Il treno, con il suo incedere lento ma inesorabile, è il simbolo di una pagina cruciale e terribile nella storia della costruzione della nostra identità europea. Una pagina in cui i sentimenti di rifiuto, di odio e di prevaricazione, hanno preso il sopravvento sul principio dell'inviolabilità della vita.

 

Anche quest'anno, in occasione del giorno della memoria, la Cgil e la Cisl, della Lombardia e di Lecco, organizzano In treno per la Memoria, un'iniziativa volta a sottolineare l'importanza di alcuni valori che sono la base del pensiero sindacale e che ne motivano l'attività quotidiana: la libertà, la dignità e la solidarietà tra tutti gli individui, a prescindere dalla diversa estrazione sociale, razza, sesso, religione, cultura.

Come mantenere viva la consapevolezza dell'importanza di questi valori? Attraverso la memoria, intesa come capacità di interrogazione e di scavo di "ciò che è stato", utilizzando anche le testimonianza di chi quell'inferno lo ha vissuto e lo ha studiato.

 

In questo senso, la memoria non è solo "sguardo al passato". In quest'ottica diventa uno strumento al servizio del futuro. Uno strumento che, passando per la riflessione, mette in atto delle azioni concrete per fornire solide basi per una convivenza pacifica e rispettosa delle singole libertà.

 

Proprio perché In Treno per la Memoria ha lo scopo di sensibilizzare la memoria per creare un futuro in cui certe brutture non debbano più accadere, non poteva che rivolgersi in prima battuta ai giovani: molte scuole superiori del lecchese parteciperanno all'iniziativa, accompagnati da insegnanti, da lavoratori e da pensionati che aderiscono ogni anno con entusiasmo. In particolare hanno risposto positivamente all'appello i seguenti Istituti scolastici:

- l'Istituto Lorenzo Rota di Calolziocorte;

- l'Istituto Greppi di Monticello;

- l'Istituto Viganò di Merate;

- l'Istituto Badoni e l'Istituto Fiocchi di Lecco

 

Per gli studenti e i docenti degli Istituti siti nel Comune di Lecco (Badoni e Fiocchi) e per gli altri partecipanti singoli, il ritrovo è mercoledì 26 gennaio, alle:

ore 11,30 in via Castagnera a Lecco, (Istituto Bertacchi), davanti alla lapide che ricorda i lavoratori della Bonaiti che furono deportati dai nazi-fascisti nei campi di concentramento.

Pino Galbani (unico sopravvissuto dei lavoratori deportati lecchesi), saluterà la delegazione degli studenti, docenti, lavoratori e pensionati che partiranno per Auschwitz.

 

Il Comitato organizzatore garantisce la copertura delle spese di viaggio per tutti gli studenti presenti e per i docenti che li accompagneranno (per un totale di circa 60 persone).

Proprio in virtù di questo impegno, è stato chiesto un contributo economico ai Comuni di cui gli Istituti fanno parte, alla Provincia e alla Camera di Commercio di Lecco.

 

Il programma è davvero intenso ed articolato: si parte il pomeriggio del 26 gennaio dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano. Pernottando in treno, la comunità di viaggio partecipa ad attività, laboratori e discussioni tenuti da docenti e lavoratori. Sarà presente anche l'Orchestrina del suonatore Jones che allieterà i presenti con concerti acustici di canzoni d'autore in ricordo della Shoah. I giorni successivi sono dedicati alla visita di Cracovia e ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau e all'elaborazione dei vissuti provocati dalla visita a questi luoghi.

Il ritorno in treno, previsto per il pomeriggio di domenica 30 gennaio, si svolgerà all'insegna della condivisione dell'esperienza fatta.

 

L'obiettivo che Cgil e Cisl Lombardia si pongono è quello di unificare sotto questo progetto generale, i singoli progetti territoriali così da poter massimizzare l'importanza di studi, ricerche ed esperienze fatte dai singoli Istituti, dai cittadini e da chi ha vissuto la tragedia della deportazione. L'idea è quindi quella di creare una rete tra i partecipanti e il territorio attraverso azioni di studio che precedono il viaggio e che verranno integrate dall'esperienza diretta. Saranno successivamente organizzati incontri e convegni per continuare ad alimentare la memoria attraverso le azioni messe in campo dalla memoria stessa.

 

In Treno per la Memoria si propone da sempre l'obiettivo di far acquisire, soprattutto ai più giovani, una capacità critica e attiva di scavo del percorso proposto anche attraverso la rielaborazione e l'integrazione di linguaggi espressivi differenti, favorendo la creazione di una propria coscienza di cittadino portatore di valori, di principi e di idee.

Perché questo viaggio sia un momento di riflessione su se stessi e sul valore della dignità della persona e del lavoro, fondamentale per la costruzione di un progetto di libertà personale, collettiva e sociale.

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