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Scritto Venerdì 28 gennaio 2011 alle 14:02

A Barzago, Cassago e Sirtori, bambini e genitori sfidano il freddo per la ''Gibiana''

Il tradizionale rogo della Gibiana ha scaldato il pubblico dal freddo pungente di giovedì 27 gennaio.
Come ogni anno, le parrocchie e le associazioni di Barzago, Cassago e Sirtori, in collaborazione con i comuni, hanno organizzato un evento per trascorrere in compagnia dei propri concittadini la serata.
A Sirtori e Barzago i due spattacoli hanno ripercorso quella che è la tradizione brianzola con la cattura, il processo e il rogo della Gibiana. A Cassago il falò si è sviluppato nei pressi del mausoleo Visconti.
Ecco le immagini dai tre comuni.


BARZAGO
A Barzago il corteo è partito verso le 20.15 dall'anfiteatro dell'aula civica.

 

A sfilare, oltre alle famiglie con i loro bambini, anche diverse streghe che con piatti e tamburi hanno animato il tragitto ed accompagnato la Gibiana, seduta su un cocchio trainato da un pony.

Il corteo è poi giunto in Piazza Garibaldi, dove si è tenuto il processo alla Gibiana in dialetto brianzolo.

In seguito, i partecipanti hanno proseguito verso il centro sportivo, dove è stato bruciato il fantoccio di paglia vestito di stracci. Infine, grandi e piccini hanno potuto rifocillarsi con risot, lugànighe e vin brulè.

CASSAGO
I cassaghesi si sono ritrovati verso le 20.30 per il tradizionale "Foec de la Gibiana" presso il mausoleo Visconti, a Tremoncino.

 

Da alcuni anni è l'associazione Sajopp ad organizzare l'evento, che chiude la stagione invernale portandosi via i brutti ricordi e preparando al nuovo periodo che verrà.

In attesa del falò, alcuni membri del sodalizio hanno preparato Vin Brulè per tutti i presenti, che potevano anche degustare dolci e torte tradizionali, come la gustosa Torta Paesana.

Verso le 21 è stato acceso il fuoco, e tutti i presenti si sono spostati sul campo adiacente per festeggiare con musiche e danze attorno al rogo della Gibiana.

SIRTORI
Anche a Sirtori, nella serata di giovedì 27 gennaio, si è svolto il grande rogo della Giubiana. Organizzato dalla parrocchia con il patrocinio del Comune, il falò rappresenta da sempre la volontà di bruciare tutte le negatività del passato ed allontanare il male preparandosi alla nuova stagione.

 


Presenti, naturalmente, davanti a gran parte della comunità, il Sindaco di Sirtori Davide Maggioni ed il vicario Don Claudio Perfetti. 

 


La serata si è aperta intorno alle 19.45 con la rappresentazione teatrale - all'interno piccola corte adiacente al bar Giro di Vite - di alcune immagini di vita quotidiana contadina, accompagnate da letture, musica e battute dialettali. 


Il piccolo spettacolo ha trovato il suo culmine, intorno alle ore 20.15, davanti al Municipio, dove è stata "messa in scena" la consegna della vecchia Giubiana, appena catturata dai contadini stessi, alle autorità, le quali, rappresentanti della Giustizia, l'hanno condannata al rogo.


Dopo l'accensione del grande falò in mezzo al campo da calcio dell'oratorio, è stato collocato il fantoccio da ardere.
Per concludere, gli organizzatori hanno offerto risot, lugànighe e vin brulé a tutti i presenti, sulle festose note della banda.

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