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Scritto Lunedì 31 gennaio 2011 alle 18:12

Viganò: spunti e riflessioni dopo l’ultimo Consiglio. Ciò che è stato fatto e ciò che è stato ereditato

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Donatella Corti
I Consigli Comunali a Viganò offrono sempre spunto per qualche riflessione vuoi per gli atteggiamenti, vuoi per ciò che viene detto. Non fa eccezione il Consiglio del 21 gennaio scorso quando Sindaco e consiglieri si sono detti orgogliosi di come hanno cambiato il paese in questi anni.
Così mi sono chiesta cosa mi rende orgogliosa per gli anni in cui sono stata amministratore comunale dal 2001al 2006. Ed ecco cosa mi sono risposta.
Sono orgogliosa di non aver sacrificato il vecchio palazzo comunale ad una piazza, come ribadito proprio nel consiglio del 21 gennaio. Non mi dilungherò in spiegazioni già abbondantemente fornite circa tale recupero, dico solo che ora mi rammarica il fatto che si parla tanto di riportare Viganò a come era e poi si utilizzano materiali che nulla hanno a che fare con il paese e la sua storia.
Sono orgogliosa della palestra ora poco e male utilizzata considerato che l'unica vera, grande manifestazione sportiva si è tenuta nel 2006 grazie al lavoro e agli accordi presi con MTB Torrevilla dall'Amministrazione precedente.
A tutt'oggi la palestra è fonte di disavanzo per quasi 100.000 euro maturati in questi 5 anni e a carico di noi cittadini.
Sono orgogliosa dei lavori fatti alla Scuola Primaria quando dovendo intervenire,   si scelse di farlo cominciando dall'interno con il rifacimento totale dei locali della refezione, della cucina e della dispensa, assumendo una cuoca e avendo un controllo diretto su ciò che veniva cucinato e proposto ai bambini; dotando inoltre la scuola di un'aula di informatica. Certo tali lavori non sono di impatto visivo come il cortile esterno rifatto dall'attuale Amministrazione, ma abbiamo preferito prima  mettere i bambini a loro agio negli ambienti in cui passano più tempo durante la giornata.
Sono orgogliosa che la Villa Nobili sia diventata il centro socio-culturale del paese. Ha accolto fino ad ora la biblioteca grazie alle precedenti Amministrazioni, è sede di associazioni presenti in Viganò, è riferimento per il centro estivo comunale, che ha avuto inizio proprio con l'Amministrazione precedente, come del resto i compiti di pomeriggio per i bambini che ne hanno necessità. Ora la sera pare un immobile abbandonato: il lampione che la illuminava è stato spento da tempo come 5 lampioni su 6 sul viale antistante la recinzione.
Arrivare all'ingresso vuol dire varcare il cancelletto e avventurarsi al buio sul vialetto: eppure le associazioni si riuniscono la sera!
Certo sono stati fatti tanti altri interventi che ora non sto ad elencare e tanti altri si sarebbero potuti fare. Quel che però mi preme sottolineare è che tutto è stato fatto a vantaggio del paese e dei viganesi, compreso il sostanzioso avanzo di cassa lasciato a fine mandato nel maggio 2006 e che ha permesso all'attuale amministrazione di lavorare con tranquillità.
 
 
Viganò, 27 gennaio 2011
 
Donatella Corti - Unione Popolare Viganò
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