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Scritto Lunedì 07 febbraio 2011 alle 16:59

Oggiono: un progetto del Politecnico porta in volo un 'drone' sulla cima del Belvedere

Non capita tutti i giorni di vedere librarsi nel cielo di Oggiono un veivolo radiocomandato in tutto e per tutto simile a un “drone”, veivoli di derivazione militare che possono compiere missioni di volo senza l’impiego di piloti o controlli radio.
Nella mattinata di oggi un team di ricercatori del polo lecchese del Politecnico di Milano e del dipartimento BEST, hanno dato vita a una serie di test e rilievi fotografici utilizzando per l’occasione un particolare aeromodello, simile a un piccolo elicottero e comandato a distanza dal campione italiano di aeromodellismo Massimo Riva.



L'aeromodello Elicottero RC Benzin Vario impiegato per i rilievi.
Terzo da destra il campione italiano Massimo Riva

Scopo del progetto, catturare attraverso le sofisticate apparecchiature video del veivolo (a metà strada tra un sofisticato aeromodello e un vero e proprio “drone” capace di svolgere autonomamente comandi preconfigurati) una serie di viste panoramiche del lago di Annone e del paesaggio circostante, nell’ambito del progetto di ricerca “Atl@nte” portato avanti dal Politecnico di Milano (ente capofila insieme a un ricco elenco di partner, tra cui spiccano Regione Lombardia e l’Archivio di Stato di Milano), dietro cofinanziamento dalla Fondazione Cariplo.


Grazie ai voli a vista effettuati dal Belvedere di Oggiono, la piattaforma fotogrammetrica installata a bordo del piccolo elicottero ha acquisito un serie di immagini relative al bacino di Oggiono e Annone, successivamente rielaborate a computer per ricostruire le viste a “volo d’uccello”  delle mappe delle antiche Pievi seicentesche.


Grazie alle immagini del paesaggio attuale acquisite da circa 20 metri di altezza (simile a quella del campanile di Sant’Eufemia, dal quale in passato venivano effettuati i rilievi sul territorio circostante), sarà quindi possibile ricostruire tridimensionalmente il bacino paesistico rappresentato nelle antiche carte delle visite pastorali nelle Pievi, con particolare riferimento alla mappa storica dell’Aragonus Aragonius 1608 che proprio in corrispondenza della chiesa oggionese “centrava” la sua rosa dei venti.


“Le misurazioni effettuate a Oggiono hanno un duplice scopo, quello di sviluppare la piattaforma installata a bordo dell’aeromodello e di contribuire al progetto Atl@nte nel settore dei beni culturali – ci ha spiegato la Prof.ssa Raffaella Brumana, responsabile scientifico del progetto – sotto quest’ultimo profilo di proponiamo di geo-referenziare le antiche mappe che riguardano territorio del lago di Annone, comparandole con le ricostruzioni fotografiche panoramiche. In pratica, grazie all’unione delle vecchie cartografie con quelle attuali, potranno essere inseriti nell’elaborato finale tutti i punti cardine del territorio dal punto di vista storico, dall’antica strada romana che collegava Como ad Aquileia passando sulle sponde del lago e sul ponte romano di Olginate, dal presidio di San Pietro al Monte ai siti del Monte Cornizzolo dove si sono riscontrate antiche tracce di presenza umana. La nostra idea è quella di riportare questi tematismi in un ambiente tridimensionale, in modo immediato, interattivo e di facile consultazione”.


L’aeromodello impiegato per i rilievi si differenzia dai “droni” militari per la mancanza del sistema UAV, quella particolare tecnologia capace di far volare un dispositivo senza l’impiego di piloti e con la possibilità di impartire comandi a distanza.
In futuro il Politecnico di Milano, parallelamente al perfezionamento delle normative in materia, conta di collaborare con la Protezione Civile per l’impiego di simili aeromodelli nelle attività di prevenzione e monitoraggio del territorio, specialmente nei settori dove l’impiego di piloti rappresenti un rischio concreto per l’incolumità degli stessi.


Per tutta la mattinata tecnici e ricercatori, guidati dalla Prof.ssa Brumana e dal ricercatore Marco Scaioni del Polo Regionale di Lecco del Politecnico, si sono trattenuti presso il Belvedere oggionese conducendo i test di volo e la ripresa delle immagini, facendo volare l'aeromodello ad un'altezza di circa 25 metri dal suolo.

Gli sviluppi del progetto Atl@nte sono consultabili sul sito web http://www.atlantestoricolombardia.it/
R.B.
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