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Scritto Venerdì 11 febbraio 2011 alle 08:46

Dolzago: continua l'attività del comitato del Parco Monte di Brianza, per creare il ''PLIS''

Continuano le iniziative del Comitato del Parco Locale del Monte di Brianza, che nella serata di giovedì 10 febbraio, alle ore 21.00, si è riunito a Dolzago per una serata aperta alla cittadinanza. Tema dell'incontro, ospitato nell'aula civica della biblioteca, è stata la costituzione del PLIS (Parco Locale d'Interesse Sovracomunale) del Monte di Brianza, che i membri dell'attivissimo comitato ritengono un'opportunità di difesa e valorizzazione del territorio naturale che dovrebbe interessare tutte le amministrazioni locali coinvolte ed i rispettivi cittadini. In occasione della riunione è stato allestito all'interno della sala civica anche un banchetto per consentire la raccolta delle firme che proseguirà anche nelle prossime settimane.

Immagine dei membri del Comitato del Parco Locale del Monte di Brianza

Ad aprire la serata, il consigliere dolzaghese nonché membro del comitato, Claudio Bonfanti, che ha voluto esprimere la sua soddisfazione per la numerosa partecipazione dei cittadini del suo comune. "E' un piacere essere qui in questa doppia veste e sono contento del fatto che questo primo incontro aperto alla cittadinanza si svolga proprio a Dolzago, che sarà uno dei comuni interessati in prima persona nel momento in cui dovesse essere costituito il PLIS".
La parola è poi passata al presidente del comitato Franco Orsenigo, che ha voluto sottolineare proprio questo aspetto di condivisione con i cittadini e con le associazioni dell'iniziativa, che non è stata pensata come un intervento calato dall'alto, bensì come un progetto di collaborazione.



"La mancanza di partecipazione è un limite che vogliamo scongiurare. Questi territori boschivi e di campagna spesso finiscono per essere una sorta di terra di nessuno, perciò riteniamo sia necessario darsi delle regole, ma queste regole non devono essere una scelta solamente amministrativa. Non sarà un ente pubblico a decidere, e la scelta di coinvolgere i comuni deriva proprio dal fatto che essi sono il livello più vicino ai cittadini. Non a caso il nostro progetto è sostenuto anche da molte associazioni quali il FAI, Legambiente ed alcune sezioni del C.A.I. Il concetto di PLIS inoltre, non identifica una forma di controllo rigida, ma una possibilità di regolamentarsi senza incorrere in vincoli ferrei che rendano il parco una sorta di museo intoccabile".




Molto apprezzata nel corso dell'incontro, la proiezione di un interessante documentario sulla natura, la storia e le tradizioni del Monte di Brianza, conosciuto nell'olgiatese anche come San Genesio. In poco più di 15 minuti il video ha mostrato al pubblico come il territorio del parco sia "un gigante da salvare", trattandosi di un territorio che è rimasto fortunatamente ancora intatto, ma che rischia di essere inglobato dall'avanzamento della cementificazione. Si tratta infatti di un territorio fragile, come è stato dimostrato dalle recenti alluvioni della scorsa estate, che va preservato e valorizzato in quanto patrimonio naturale che potrebbe tra l'altro rivelarsi una risorsa anche economica per i cittadini dei comuni limitrofi.



Uno spazio rilevante è stato dato inoltre alla spiegazione di quanto il futuro parco non si trovi in realtà in una posizione casuale, bensì in una zona che ben si presta alla sua costituzione. "Il parco andrà a coinvolgere 13 comuni e si estenderà su 3500 ettari di terreno, ma ciò che è più importante è il suo andare a completare la dorsale verde che collega i due parchi già esistenti tra cui si trova. Quello del Monte di Brianza sarebbe infatti l'ideale anello di congiunzione tra il parco del Curone di Montevecchia, ed il Parco del Monte Barro, con i quali andrebbe a creare una sorta di importantissimo corridoio ecologico. Questo sistema di parchi costituisce infatti il polmone verde del nostro territorio e l'istituzione del nuovo PLIS non farebbe che completare qualcosa che già esiste".



Tra gli altri, nella serata di giovedì è intervenuto anche il dottor Gian Mario Fragomeli, presidente del parco agricolo della Valletta nonché sindaco di Cassago Brianza. Un supporto il suo, molto significativo, poiché rappresenta il punto di vista di chi ha già vissuto l'esperienza della gestione di un parco e può dire con certezza quanti vantaggi ne siano derivati.
Claudia Meroni
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