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Scritto Venerdì 11 febbraio 2011 alle 17:24

Cassago: risposta dovuta e qualche riflessione sul Parco della Valletta

Il sindaco
Gian Mario Fragomeli
Caro Direttore,
le scrivo per rispondere al quesito posto a margine dell’articolo pubblicato su casate online dal titolo “ Barzago: schiuma bianca nel Lambro di Molinello e al Peltrario, forse a causa di scarichi abusivi. Segnalazioni inviate al comune”. Il quesito era, “Mi faccio una domanda: Barzago non fa parte della Valletta? Non c’è qualcuno del parco che vigila?”. La mia non vuole essere un’ invasione di campo, ma in qualità di sindaco del comune capo convenzione del Parco della Valletta penso sia doveroso risponderle. Certo, Barzago è uno degli otto comuni facenti parte del parco agricolo fin dalla sua istituzione e, se la buttassimo in economia, un comune con un rating AA+. Infatti proprio l’anno scorso, con l’approvazione del PGT, Barzago ha praticamente raddoppiato l’estensione del suo territorio inserito nel Parco della Valletta. Una scelta importante che permetterà di salvaguardare - da futuri interventi edilizi intensivi - ettari ed ettari della sempre meno verde Brianza. Gli amministratori non si dimenticano facilmente di aver ampliato il loro territorio inserito in un parco, dietro quell’alzata di mano in Consiglio Comunale ci sta la convinzione che con l’ambiente non si scherza più, specialmente in un’area altamente urbanizzata come la nostra. Il pronto intervento del primo cittadino di Barzago nasce da lì e dalla sincera preoccupazione di risolvere il prima possibile l’inquinamento della Bevera, prima ancora che dalle etichette: per intenderci dal titolo di sindaco quale responsabile della tutela del territorio. Pertanto direttore, credo non sia necessario far partire il valzer delle responsabilità tra i diversi enti (Comuni, Parco della Valletta), rimandando a vicende dal sapore romano dove non si capisce più, chi fa che cosa e per chi! Comunque, anche io voglio fare la mia parte, illustrandole i ruoli e compiti del soggetto Parco. Il parco della Valletta è un PLIS (parco locale di interesse sovraccomunale) che, un po’ per normativa e un po’ per scelta ha deciso di non darsi una struttura organizzativa propria: sede, assunzione di personale, Direttore! Più semplicemente la direzione del Parco è in capo al coordinamento dei sindaci e al comitato consultivo, tutti chiaramente a titolo volontaristico. La sede è quella del comune capo convenzione pro tempore – per questo quinquennio il comune di Cassago Brianza – e le spese fisse consistono in alcune migliaia di euro per la segreteria e la cancelleria. Il resto sono risorse per i progetti e per la riqualificazione ambientale, grazie anche al fattivo contributo della storica Associazione Amici della Valletta. Quindi nessuna guardia del parco assunta ad hoc, come nei più strutturati parchi regionali, ma interventi degli agenti di polizia locale competenti per territorio. In ultimo voglio rispondere all’altra questione che si pone nella domanda iniziale, quella dello stimolo verso noi amministratori a fare sempre qualcosa di più per l’ambiente. Anche in un momento di difficoltà economica come l’attuale, magari rinunciando a qualcos’ altro, spingendosi oltre i compiti formali che le leggi e le convenzioni assegnano agli amministratori dei comuni facenti parte di un Parco agricolo sovraccomunale. Di quest’ultima questione posso garantirle che ne discuteremo nei prossimi coordinamenti dei sindaci.
Cordialmente
Gian Mario Fragomeli
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