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Scritto Lunedì 21 febbraio 2011 alle 21:22

Casatenovo: in consiglio un vivace confronto sui tre Piani di lottizzazione industriale di Galgiana, Via S.Francesco e SP51

Ben tre piani di lottizzazione industriale sono approdati sul tavolo del consiglio comunale di Casatenovo nella serata di venerdì
L'assessore Galbiati
18 febbraio e in tutti i casi il voto del gruppo di minoranza è stato contrario.
Ma procediamo con ordine. A prendere la parola è stato il vicesindaco nonchè assessore all'urbanistica, Filippo Galbiati che ha illustrato le principali caratteristiche dei tre piani di lottizzazione posti in discussione.
Il primo ad essere esposto è stato il PL ''Cooperativa Artigiani 2000" approvato dal consiglio casatese nel 2008. Venerdì sera all'ordine del giorno c'era l'approvazione definitiva della variante adottata a settembre e relativa all'aumento della superficie lorda di pavimento per la creazione di piani ammezzati, senza variare volumetrie nè altezze.
Un insediamento industriale i cui lavori hanno già in parte preso il via e che riguarda il completamento dell'area compresa tra Via San Biagio e Via Volta, nelle frazioni di Galgiana e Cascina Bracchi per la realizzazione di una decina di capannoni su una superficie di circa 15mila mq. "Non sono pervenute osservazioni in questi mesi" ha affermato l'assessore Galbiati.
Il secondo piano di lottizzazione presentato era invece relativo ad una zona di Via San Francesco (situata nei pressi del centro commerciale Levada) e prevede la realizzazione di un'area industriale della superficie di 9500 mq (6300 superficie lorda di pavimento) in variante al piano regolatore. Tra le opere di urbanizzazione previste figurano la realizzazione di un parcheggio ad uso pubblico, l'allargamento della strada e la cessione al comune di alcune aree verdi.
Infine è stata la volta del PL ''MB Invest'' di Via Roma: l'ampliamento del polo produttivo situato sulla provinciale 51, nell'area accanto a Mangimi Brianza. In questo caso è prevista la realizzazione di due capannoni con altezza massima di 8 metri su una superficie di 12mila mq.

L'area della provinciale 51 interessata dal PL ''MB Invest''

A scomputo oneri il privato realizzerà una serie di opere pubbliche lungo la 51, in particolare una nuova rotonda tra il mangimificio e il nuovo insediamento e la messa in sicurezza degli attuali attraversamenti della provinciale compresi tra Pucci Gomme e il residence Montecarmelo. "Sarà mantenuta l'attuale pista ciclopedonale - ha spiegato il vicesindaco - mentre il privato si impegnerà a realizzare un parcheggio pubblico da circa 60 posti di particolare rilevanza, dal momento che tutti noi conosciamo le criticità viabilistiche di quella zona durante i weekend. La creazione di una rotonda permetterà inoltre di eliminare l'attuale condizione di pericolosità".
Al termine della relazione del vicesindaco, il gruppo di opposizione ha subito anticipato il voto contrario per tutti e tre i piani industriali. "Parto dalla zona artigianale di Galgiana e Cascina Bracchi - ha esordito il consigliere Alberto Cantù - che sembra essere avversa a parecchi cittadini delle due frazioni. Si tratta di un'area troppo vicina alle abitazioni, che a nostro avviso deturpa una zona paesaggistica importante come quella a ridosso della Valle della Nava. I residenti che hanno acquistato casa in quella zona solo vent'anni fa, adesso si trovano a dover convivere con capannoni e di conseguenza con tutte le criticità che ne conseguono: rumore, pericolosità, inquinamento atmosferico.

Via San Biagio a Galgiana. Sulla destra si nota un capannone in costruzione


Per non parlare della pista ciclopedonale, uno dei pochi anelli di collegamento del territorio, interrotta per creare un accesso in Via San Biagio alla nuova area artigianale. E non si prevedono nemmeno interventi compensativi per i residenti".
Il capogruppo PDL-Lega Nord-NCN, Fabrizio Galbiati, ha definito inopportuna una ''costruzione urbanistica a macchia di leopardo, con insediamenti produttivi troppo vicini alle abitazioni. Non ci sono, a nostro avviso, nemmeno benefici in termini di occupazione perchè alcuni dei capannoni realizzati negli ultimi anni in paese sono ancora vuoti. Avete prestato molta attenzione al centro dimenticandovi delle frazioni che erano i tratti distintivi per Casatenovo".

Veduta di un futuro capannone che si affaccia su Via San Biagio


L'assessore all'urbanistica Filippo Galbiati ha replicato illustrando le tavole del PTCP che mostrano una presenza artigiana a Casatenovo ''poco significativa rispetto ad altri comuni del circondario. Sono piani di lottizzazione molto vecchi, i privati vantavano questi diritti da oltre vent'anni e non potevamo fare nulla per evitare la realizzazione di questi insediamenti. Anche nel PGT dovremo tener conto della vocazione produttiva del nostro territorio, limitando le aree da edificare".
Il sindaco Colombo ha specificato che si tratta di piani di lottizzazione già inseriti nel piano regolatore dalla precedente amministrazione. "Se avessimo potuto evitare di procedere con queste iniziative urbanistiche l'avremmo fatto, ma non è possibile, perchè i proprietari dei terreni avevano ormai un diritto acquisito che non potevamo in nessun modo ignorare".
G.C.
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