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Scritto Martedì 22 febbraio 2011 alle 17:22

Castello: don Mauro invita i fedeli a inviare al comune 'osservazioni' sul sovrappasso

L'ultima possibilità per convincere l'amministrazione comunale a rinunciare al progetto per la realizzazione di un sovrappasso pedonale di collegamento tra il sagrato della chiesa di San Lorenzo e la scuola primaria.
Torna ancora una volta a far discutere il progetto della giunta del sindaco Luigina De Capitani, intenzionata a mettere in sicurezza l'attraversamento pedonale in Via Dante. Un dosso naturale particolarmente pericoloso soprattutto se si considera che si trova in corrispondenza dell'uscita utilizzata dagli alunni della scuola primaria.
Nell'ultimo informatore parrocchiale però, il parroco don Mauro Mascheroni, da sempre contrario alla realizzazione del sovrappasso, esorta i fedeli a esprimere la propria opinione sul progetto, inoltrando osservazioni all'ufficio tecnico comunale.

Un'immagine di Via Dante dove dovrebbe sorgere il sovrappasso pedonale

Secondo quanto spiega don Mauro ai suoi parrocchiani infatti, lo scorso sabato gli è stata recapitata dal comune una lettera contenente la copia di delibera di consiglio comunale nella quale è stata individuata l'area di proprietà della parrocchia, interessata ad esproprio finalizzato alla costruzione della nuova passerella pedonale.
"Si tratta di una superficie di circa 220 metri quadrati - scrive don Mauro sull'informatore - la cui acquisizione permetterebbe di raccordare la proprietà pubblica di Via Dante con quella di Via Europa. Viene inoltre comunicato che la parrocchia ha facoltà di presentare delle osservazioni a tale deliberazione entro il termine del 29 marzo".
A questo proposito il prevosto annuncia che sarà convocato un consiglio per gli affari economici, che stenderà un testo da sottoporre al consiglio pastorale, prima di essere inoltrato in comune. "Un documento ufficiale - prosegue don Mauro - che dovrà essere poi preso in considerazione punto per punto dal consiglio comunale che dovrà rispondere in

Don Mauro Mascheroni
 maniera motivata alle nostre osservazioni e solo in seguito potrà procedere con i successivi passi per l'iter finalizzato all'esproprio".

A questo proposito il prevosto invita tutti i cittadini ''ad avere il coraggio di esporsi e dire la loro'', portando le proprie osservazioni in comune entro il 29 marzo. ''Mi aspetto che l'amministrazione tenga in seria considerazione la volontà popolare prima di dare corso a scelte irrevocabili che meritano tutta la ponderazione e la prudenza possibili''.
Se Don Mauro non ha mai nascosto le proprie critiche nei confronti del progetto, dall'altra parte il sindaco Luigina De Capitani ha sempre proseguito per la propria strada, sicura di agire nell'interesse della cittadinanza.
"Comunque vada a finire - conclude il parroco - l'importante è che la nostra comunità civile ed ecclesiale tragga da questa vicenda uno stimolo forte per imparare l'arte del dialogo, nel rispetto dello spirito democratico, del buon senso e delle legittime diverse esigenze dei suoi membri".
G.C.
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