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Scritto Martedì 22 febbraio 2011 alle 19:31

Annone, Colombo: ‘progetto Gandaloglio invasivo per il territorio e per il Pescone’

Dopo essere stato lungamente atteso per anni dalla popolazione, il Progetto Paoletti – destinato a regimentare le acque del Gandaloglio prevenendo le esondazioni verificatesi negli ultimi anni – continua a generare perplessità da parte degli amministratori dei Comuni interessati.
 
A seguito dell’adozione della variante al PRG deliberata dal consiglio comunale di Oggiono, ente capofila del progetto, l’ultima settimana ha visto fornire molteplici interpretazioni circa i risultati effettivi del progetto Paoletti.

I campi tra Annone e Oggiono, solcati dai fossi provenienti dai Pascoli

Sebbene da un lato il sindaco oggionese Roberto Ferrari abbia assicurato come “l’ipotesi di risezionamento del Gandaloglio verso il Pescone - e quindi il lago – risulti ormai stralciata da diversi anni dal progetto, il quale prevede il ripristino e la manutenzione ordinaria dei fossi convogliando le acque del Gandaloglio verso la Bevera”, a distanza di pochi giorni il primo cittadino di Molteno Mauro Proserpio aveva replicato asserendo come, in un modo o nell’altro, “le acque in eccesso del Gandaloglio arriveranno al Pescone e quindi al lago esattamente come accadeva sino a trent’anni fa, grazie ai limitatori di portata che verranno installati lungo il Fosso dei Pascoli”.
 
A intervenire nuovamente sull’argomento sono stati oggi i sindaci di Annone e Suello, preoccupati riguardo la possibilità di veder spostate “a valle” e cioè verso il lago le attuali zone di esondazione naturali del Gandaloglio, con i conseguenti problemi del caso che andrebbero ad appesantire la situazione già critica del Pescone.
“Premetto di non essere un tecnico, e quindi le affermazioni che seguiranno si basano esclusivamente sulla
Carlo Colombo,
sindaco di Annone
sensibilità personale e sull’esperienza acquisita in questi anni di vita amministrativa spesa al servizio di Annone
– ha spiegato il sindaco Carlo Colombo – in tutta sincerità ho sempre nutrito qualche perplessità sulla necessità di un progetto così invasivo per il territorio di Annone, soprattutto per quanto riguarda la parte terminale del reticolo di canali di scolo e fossi che dalla località Poncia dovrebbero convogliare le acque al Pescone e di qui al Lago di Annone.
Il mio dubbio è sempre stato relativo al drenaggio delle acque provenienti da Oggiono, soprattutto in quelle aree dove già oggi i proprietari di terreni lamentano difficoltà di assorbimento delle acque meteoriche. Il rischio, con ulteriori apporti, è quello di trasformare questi campi in aree perennemente allagate, facendoli diventare una valvola di sfogo per le acque provenienti dai paesi limitrofi. I danni derivanti sarebbero insostenibili.
Come Presidente del Consorzio del Lago di Annone, e insieme al collega Sindaco di Suello che sottoscrive insieme a me queste considerazioni, mi preme segnalare i rischi riguardanti il consistente afflusso finale che attraverso il fiume Pescone si riverserebbe nelle acque del lago.
Il problema in questo caso risiede sia nella qualità delle acque immesse a lago (oggetto peraltro di continui monitoraggi e di un processo di risanamento pensato per ridurre i carichi inquinanti di tipo fognario e industriale prodotti in passato) che nella quantità delle stesse.
In prossimità della foce, a causa di alcune ostruzioni e strozzature dell’alveo, le acque del Pescone non riescono a scaricare a lago, con il conseguente stato di allagamento perenne delle proprietà confinanti. Danni che interessano anche l’ecosistema naturale, a causa dell’impossibilità da parte di alcune specie ittiche di risalire il corso del torrente così come accadeva sino a pochi anni fa”.




Il ponte sul torrente Pescone, al confine tra Annone e Suello

Criticità che, ad oggi, non sembrano essere state evidenziate nell’ambito degli incontri pubblici e delle assemblee organizzate sul territorio.
Per tali ragioni attraverso un comunicato congiunto i sindaci di Annone e Suello (quest’ultimo chiamato in causa in quanto il corso del Pescone delimita i confini comunali dei due paesi) hanno invitato la Regione Lombardia e gli Enti direttamente interessati dal progetto ad allargare la conferenza a tutti i soggetti interessati, dall’assessorato provinciale all’ambiente al Consorzio del Lario e dei Laghi minori, oltre a tutti i Comuni rivieraschi direttamente interessati dall’apporto delle acque nel lago.



Il bacino del lago di Annone

“Per il momento chiediamo che sia condotta da subito un’analisi approfondita relativa alla portata idrica del fiume Pescone, prendendo in considerazione l’inserimento nel progetto di specifici interventi di pulizia del letto del torrente e delle strozzature che compromettono il deflusso delle acque esistenti – ha concluso il sindaco Colombo – tali osservazioni non vogliono assolutamente creare polemiche e spero possano essere recepite in senso costruttivo. L’intento del sottoscritto non è quello di azzerare un progetto di valenza regionale, ma di pretendere che vengano debitamente considerate le esigenze di tutti gli Enti territorialmente interessati”.
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Roberto Bonfatti
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