Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 223.682.839
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 14/03/2020

Lecco: V.Sora: 66 µg/mc
Merate: 65 µg/mc
Valmadrera: 68 µg/mc
Colico: 63 µg/mc
Moggio: 85 µg/mc
Scritto Sabato 26 febbraio 2011 alle 13:31

Barzago: una serata dedicata al Premio Strega

La Biblioteca Comunale di Barzago ha organizzato per la serata di venerdì 25 febbraio un suggestivo incontro dal titolo I Gloriosi anni del Premio Strega.
L'iniziativa era dedicata, infatti, al periodo d'oro del celeberrimo riconoscimento letterario - ancora piuttosto in auge - che coincide sostanzialmente con i primi venticinque anni dall'istituzione dello stesso, fra il 1947 e la metà degli anni Settanta.
Ad intervenire Gianluca Alzati, giovane docente di Lettere e scrittore besanese, che ha narrato ai presenti questi anni attraverso immagini, video, musiche e letture.



In particolare, il relatore si è soffermato sulle tante vicissitudini e curiosità relative alle origini del Premio Strega, alle sue successive evoluzioni ed alle numerose ed importanti premiazioni. Da Ennio Flaiano con Tempo di uccidere a Mario Soldati con Lettere da Capri, da Elsa Morante con L'isola di Arturo a Cesare Pavese con La bella estate, da Carlo Cassola con La Ragazza di Bube ad Alberto Moravia con I Racconti, da Natalia Ginzburg con Lessico familiare a Giuseppe Tomasi di Lampedusa con Il Gattopardo.

Gianluca Alzati

Proprio come si usava fare a casa Bellonci, inoltre, gli organizzatori hanno proposto il racconto e le discussioni tra qualche fetta di torta e del tè caldo.

Il Premio Strega è un riconoscimento letterario creato nel 1947, all’interno del salotto di Maria e Goffredo Bellonci, con il contributo di Guido Alberti, storico proprietario dell’omonima casa produttrice di liquore cui il premio è intitolato.
Nel dopoguerra, il Salotto Bellonci ed il Premio Strega rappresentavano uno dei primi tentativi a sfondo culturale di ritornare alla normalità comunitaria di persone e di idee andata persa durante il conflitto. Inizialmente erano i suoi frequentatori, i cosiddetti Amici della Domenica , ad eleggere il vincitore del Premio. Dopo la morte dei coniugi Bellonci, la scelta del vincitore viene invece affidata ad un gruppo misto di 400 persone, fra cui molti intellettuali e personalità del mondo culturale, nonché membri della società sponsorizzatrice ed ex-vincitori.
Per regolamento, il libro deve essere edito in Italia tra il 1º maggio dell’anno precedente ed il 30 aprile di quello in corso. Dal 1983 è organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci.

A.M.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco