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Scritto Sabato 26 febbraio 2011 alle 15:49

Valmadrera: esordio letterario per la 26enne Federica Leone

La giovane autrice Federica Leone, 26 anni e residente a Valmadrera, ha presentato presso la libreria LiberaMente di
Federica Leone
Oggiono il suo primo romanzo: “Ciao, Please”, edito dal Gruppo Albratros – Il Filo. Il libro si sviluppa sotto forma di diario scritto da un ragazzo di 13 anni, di nome Otello. Il protagonista inizia la stesura di tale diario a seguito della sua prima delusione amorosa. Otello, non sapendo dove appuntare i suoi sentimenti ispeziona la camera della sorella finché trova e ruba un diario non ancora utilizzato, intonso. Otello personalizza la copertina a cuori del diario apponendovi l’adesivo di un “jolly roger” ossia la bandiera dei pirati attribuendogli il nome di Please, da cui il titolo del romanzo. L’età del protagonista rende il romanzo molto indicato per tutti i ragazzi e le ragazze delle scuole medie: è da lì che Federica Leone, oggi molto nota grazie al social network Facebook, è partita con un ciclo di incontri dedicati al suo libro e all’avventura di Otello, che dal personaggio shakesperiano ha ereditato non solo il nome, ma anche le pene d'amore: tornato a scuola dalle vacanze estive, la sua fidanzatina Emma, della quale è innamorato dall'età di otto anni, lo lascia per mettersi insieme al suo migliore amico. Il libro è rivolto anche ad un pubblico di adulti, in modo particolare a tutti quei genitori ed educatori che vogliono immergersi e capirne di più riguardo la vita dei preadolescenti. Un mondo molto complesso, spesso difficile da comprendere agli occhi degli adulti in quanto svela il retroscena della vita dei ragazzi. L’esito della vicenda sarà meno tragico rispetto al dramma dello scrittore inglese, per fortuna: Otello poggia la penna sul foglio bianco e non smetterà più per un anno intero. Il ragazzo si troverà così ad affrontare i problemi tipici dell’adolescenza e più in generale i grandi temi della vita. L’autrice afferma di aver iniziato a scrivere questo romanzo nel 2003, mentre scriveva una lista della spesa: inizialmente con carta e penna, poi con un primo computer antidiluviano.
La stesura l’ha impegnata giorno e notte, finché nel dicembre 2009 Federica vede in televisione la pubblicità della casa editrice Albatros in cerca di manoscritti di scrittori sconosciuti. Federica si mette d’impegno e agli ultimi istanti riesce ad ultimare e a consegnare il suo romanzo.



Dopo un’ attenta e accurata valutazione, l’editore decide di pubblicare l’opera prima, che è già alla seconda ristampa. Non solo: Federica è stata intervistata da una radio locale di Roma e sempre nella Città Eterna per conto di Albatros ha registrato un programma in onda su Sky, che contribuirà a lanciare ulteriormente questa scrittrice e le sue opere. Adesso Federica ha nuovi progetti in cantiere, tra cui la stesura un romanzo con un tema molto in voga: i vampiri, iniziato a scrivere osservando l’atmosfera sinistra di un lampione nei pressi del cimitero del paese in cui vive ed inoltre vicino alla propria casa.
Inoltre, “Ciao Please” avrà un seguito, infatti il finale lascia aperte nuove possibilità di sviluppo. Federica è così: scrive sospinta da una grande ispirazione che le viene dalle piccole cose di ogni giorno e certamente da una fervida immaginazione. Nella stesura delle sue opere, Federica, vuole trasmettere emozioni e per poterlo fare, quelle emozioni deve viverle in prima persona. L’autrice è anche un’ottima disegnatrice, come testimoniano i ritratti ispirati ai manga giapponesi dei personaggi di “Ciao Please.”

Federica Leone con Giandomenico Corti di LiberaMente

Federica Leone ha un sogno nel cassetto: diventare una scrittrice di successo e “vivere della propria penna”, così come è riuscito a fare il suo autore di riferimento, Charles Dickens, i cui libri l’hanno incoraggiata a cercare di realizzare i propri sogni e a non arrendersi alle difficoltà della vita nonostante l’opposizione e lo scherno di tanti amici e anche famigliari. Una delle poche persone che ha creduto nelle doti e nelle capacità dell’autrice è stata la sua professoressa di italiano delle scuole medie. Questa professoressa ha affiancato Federica nella promozione del romanzo ai ragazzi, nelle varie scuole. Nonostante gli ostacoli posti sul suo cammino, sin qui le critiche sono sempre state positive, soprattutto quelle dei giovanissimi fans. Come ogni altra inclinazione artistica, la scrittura deve essere, prima di tutto un divertimento, così come affermato da Federica durante la sua presentazione.
Giacomo Corti
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