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Scritto Domenica 27 febbraio 2011 alle 15:52

Barzanò: la consegna del tricolore usato dai Paladini nelle “Cinque Giornate”, ha aperto gli eventi per il 150° dell’Unità

E' stata un'emozionante cerimonia nel segno del tricolore quella celebrata questa mattina a Barzanò. Il comune guidato dal sindaco Franca Colombo ha aperto infatti le iniziative organizzate in collaborazione con la Prefettura di Lecco per festeggiare il 150esimo dell'Unità d'Italia.

Un'immagine della cerimonia

Grazie all'impegno degli amministratori barzanesi si è potuto dare vita ad una manifestazione di prestigio, sfruttando due occasioni che fanno del piccolo comune, un paese legato a doppio filo con il Risorgimento italiano.

La bandiera dei Paladini portata dal bersagliere Cereda

La prima è la presenza in Via 4 Novembre, sulla provinciale 51, della tomba che ospita le spoglie di Luciano Manara. Valoroso patriota italiano, una delle figure storiche più note di quel periodo, l'eroe partecipò alle Cinque Giornate di Milano; il legame con Barzanò è dovuto alla bellissima dimora di Via Garibaldi di proprietà della sua famiglia, che alla morte di Luciano, avvenuta nel 1849, volle riportare le sue spoglie mortali in paese, costruendo il mausoleo tutt'ora esistente.



Ma questa mattina c'è stato un importante momento per la storia barzanese. La consegna, da parte della famiglia Vitali, che vive in paese, di un tricolore utilizzato dagli antenati Leone e Cesare Paladini, durante le Cinque Giornate di Milano, nel 1848. I fratelli furono imprigionati il primo giorno e liberati nottetempo in maniera fortuita.

VIDEO



Leone partecipò alla colonna di Volontari Lombardi che fiancheggiava i Piemontesi sul lato sinistro nella prima Guerra di Indipendenza (colonna Tannemberg), quindi seguì le vicende nazionali nella difesa di Roma nel 1849 con Luciano Manara e altri Lombardi. Inseguito dalla Polizia Imperiale, emigrò in Algeria nel 1851. Cesare divenne primo Prefetto a Sondrio appena liberata, nel 1861, poi Prefetto e Commissario Prefettizio a Treviso e Belluno, quando anche il Veneto venne conquistato dopo la terza Guerra di Indipendenza.



La bandiera è stata custodita sino ad oggi, quando la famiglia Vitali, in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità nazionale, ha deciso di donarla al comune.

Da sinistra in primo piano l'assessore provinciale Bezzi e il sindaco Colombo

Le iniziative odierne hanno preso il via proprio nel piazzale della Canonica di San Salvatore, che si trova di fronte all'ex Villa Paladini. Da una finestra della dimora è stato calato il tricolore: stinto e ingiallito dal trascorrere degli anni, il cimelio è stato consegnato al bersagliere Giordano Cereda, in testa al corteo che si è snodato sino all'ex Villa Manara, per la prima tappa della manifestazione.

I sindaci e amministratori del territorio intervenuti alla cerimonia

Nel giardino della dimora, autorità civili e militari hanno potuto assistere al concerto della Fanfara dei bersaglieri, mentre Cecilia Garbarino Salmaso, attuale proprietaria della villa, ne ha brevemente illustrato la storia.


Michele Vitali, erede della famiglia Paladini

Il lungo corteo al quale hanno preso parte anche gli alunni della scuola primaria, ha percorso Via Garibaldi sino a Viale Manara. Davanti al monumento ai caduti, il sindaco Franca Colombo ha voluto porgere il primo saluto ai presenti. "Ringrazio la famiglia Vitali. Questo momento ci fa riflettere su tutto ciò che i nostri antenati hanno fatto per liberarci dalla tirannide. In questi giorni in cui viviamo a distanza i conflitti del Nord Africa, ci fanno apprezzare quello che è stato fatto per portare la nostra nazione verso l'Unità".



Michele Vitali, presente insieme al cugino Massimo, ha spiegato ai presenti la storia del prestigioso tricolore, per dare poi vita al passaggio di consegne con il sindaco. La "storica" bandiera è stata condotta sino all'atrio del municipio dove nei prossimi giorni sarà collocata in maniera definitiva, custodita all'interno di una teca in vetro attualmente in fase di realizzazione.

In primo piano da sinistra il comandante della compagnia dei carabinieri di Merate, Capitano Giorgio Santacroce,
gli eredi Vitali, il vicesindaco barzanese Paolo Pittarella e l'assessore provinciale Bezzi

Spazio infine al corteo sino alla tomba di Luciano Manara. Dopo la deposizione di una corona d'alloro all'interno del mausoleo, il parroco don Giuseppe Scattolin, ha benedetto la lapide che ricorda il sacrificio dell'eroe risorgimentale.

La bandiera portata in municipio



Sulle note della Fanfara dei bersaglieri, il sindaco Colombo ha voluto porgere nuovamente un saluto alle numerose autorità, membri di associazioni e semplici cittadini intervenuti.

Massimo Vitali dona al sindaco il tricolore

"Celebrare l'unità equivale a sottolineare i valori di patria e libertà che caratterizzano la nostra nazione. Grazie a tutti per la vostra presenza. Essere qui oggi a festeggiare questo momento ci consente di ripercorrere le fatiche e gli sforzi compiuti dai nostri antenati per arrivare all'Unità. La nostra patria è estremamente variegata, fatta di culture differenti che devono essere colte come fattore di arricchimento umano. L'investimento culturale deve rimanere un impegno civile e sociale, la politica deve essere attenta ai bisogni dei cittadini".




L'assessore provinciale Gianluca Bezzi ha spiegato l'importanza di "fare memoria del passato per ambire ad un radioso futuro" mentre Giulio Boscagli, intervenuto in rappresentanza dell'amministrazione di Regione Lombardia ha sottolineato il dono fatto dagli eredi Paladini, del tricolore italiano, simbolo del sacrificio di molti nostri antenati.



A chiudere gli interventi delle autorità è stato il viceprefetto Giuseppe Guetta. "Sono orgoglioso di poter ospitare nel territorio lecchese le spoglie di un eroe nazionale come Luciano Manara. Il suo ricordo deve restare vivo nei nostri cuori. Nei suoi gesti e nei suoi scritti cogliamo la sicurezza degli uomini dotati di genio, con uno stile bersaglieresco molto vicino a quello di Garibaldi".



Al termine della cerimonia i Bersaglieri hanno allietato i presenti con un concerto tenutosi di fronte al municipio.

Se desideri ricevere gratuitamente, per uso personale, via mail una copia in formato originale delle fotografie scrivi a redazione@casateonline.it indicando il numero o il nome dell'immagine (scorrendo con il tasto destro del mouse alla voce proprietà, indirizzo).

Il comune di Barzanò sta invece raccogliendo tutte le foto scattate durante la cerimonia. Chi ne fosse in possesso può inoltrarle a: vigano.renato@gmail.com
Gloria Crippa
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):
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