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Scritto Lunedì 28 febbraio 2011 alle 16:07

Cesana: ripristino dei sentieri e fotovoltaico nel recupero della cava sul M.te Cornizzolo

Mentre si approssima la data del 31 aprile, con la conseguente cessazione delle attività di estrazione dalle pendici del monte Cornizzolo, si concentrano i progetti e gli studi per il recupero della montagna nel territorio comunale di Cesana.
Terminate le attività di cava, una buona porzione della montagna verrà recuperata grazie alla sinergia attuata negli ultimi anni tra la società Holcim, la Regione Lombardia e il comune di Cesana Brianza.

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La Cava del Cornizzolo appena sopra all'abitato di Cesana

Per prima cosa verranno ripristinati i vecchi sentieri esistenti prima delle escavazioni, consentendo di usufruire degli itinerari di accesso al Cornizzolo in uso fino a 60 – 70 anni fa. Parallelamente grande attenzione verrà prestata al fronte della sicurezza, con attività di monitoraggio continuo sulla grande parete rocciosa che “incombe” sui tetti del paese.
“Dal punto di vista morfologico, è indispensabile attivare un controllo continuo sui movimenti delle rocce, con studi e misurazioni costanti – ha spiegato il sindaco Giuseppe Castelnuovo – stiamo lavorando su questi aspetti da ormai 5, 6 anni grazie alla collaborazione della cementeria e di tutti gli enti preposti. Le strategie definitive verranno ufficializzate nel corso del prossimo incontro, ma una cosa è certa: il nostro territorio non può essere abbandonato, necessita di controlli regolari e continui per garantire la sicurezza dell’intero paese. Per anni la cava del cementificio ha rappresentato per il nostro comune una fonte di ricchezza a discapito della qualità del territorio, sottoposto a uno sfruttamento scriteriato del quale tutti noi possiamo osservare i segni profondi lasciati nella parete del Cornizzolo”.

Una veduta del Monte Cornizzolo con i segni dell'attività estrattiva

Sul fronte del recupero degli spazi lasciati inutilizzati dalla vecchia cava, la parte del “leone” sarà rivestita inevitabilmente dalla progettazione del grande impianto fotovoltaico annunciato a più riprese negli ultimi anni, un maxi progetto con il quale si prevede di edificare tra l’abitato e la cava il più grande centro fotovoltaico della Lombardia e uno tra i maggiori di tutta Italia. Capace di erogare ai comuni del circondario una quantità di energia annua pari a 1,5 megawatt, sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di 2 - 3 comuni della zona, l’opera si estenderà su una superficie stimata di 20mila mq interessando per un quarto il perimetro della cava.
“Il futuro del nostro paese si giocherà proprio su questo fronte – ha proseguito Castelnuovo – la messa in sicurezza delle aree estrattive sarà finalizzata alla futura posa dei pannelli fotovoltaici. Nel nostro Pgt inoltre abbiamo vincolato la zona in questione come “area tecnologica”, agevolando il processo che vedrà realizzare un impianto del costo di 12 – 15 milioni di euro, in larga parte finanziati da fondi europei”.

A pieno regime, i Comuni del circondario  potranno beneficiare del centro fotovoltaico a cominciare dalle evidenti riduzioni dei costi in bolletta. “Il primo beneficiario sarà logicamente il Comune di Cesana, che si vedrà letteralmente azzerare la bolletta energetica. In seguito si valuteranno tariffe agevolate per tutti i cittadini cesanesi, con risparmi stimati dal 30 al 40%, mentre a ruota seguiranno gli altri comuni del circondario. Si tratta di una grande occasione per l’immagine dei nostri paesi e di quella del territorio Lecchese, dove verrà realizzato per la prima volta un intervento di recupero di questo tipo andando a installare una centrale capace di alimentarsi grazie alle più moderne tecnologie ecosostenibili”.
R.B.
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