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Scritto Giovedì 03 marzo 2011 alle 10:26

Attività di controllo anti-bracconaggio sui torrenti della provincia

In occasione dell'apertura della pesca alla trota sui torrenti della provincia, il Corpo di Polizia provinciale, insieme ai guardiapesca volontari della Provincia e con la collaborazione delle Associazioni piscatorie del territorio, ha organizzato, nei giorni di semina precedenti l'apertura e nella giornata di inizio dell'attività piscatoria sui torrenti interessati, una intensa attività di vigilanza per prevenire atti di bracconaggio o comportamenti difformi da quanto previsto dalla normativa specifica sulla pesca alla trota imposta dal regolamento provinciale.
Le uscite sul campo hanno coinvolto il personale della Polizia provinciale e decine di volontari della Provincia o appartenenti alle diverse associazioni che, sotto il coordinamento del Comando, hanno agito sinergicamente per uno scopo comune, presidiando con uno sforzo notevole in termini numerici il Caldone, il Pioverna e suoi affluenti, la Troggia, il Bevera, il Gallavesa, il Varrone, l'Adda immissario.
Quasi nessun rilievo mosso ai pescatori, che si sono comportati in modo generalmente corretto.
"L'iniziativa - spiega l'Assessore alla Caccia e Pesca Carlo Signorelli - vuole rappresentare un modello di cooperazione futura fra agenti di polizia ittico-venatoria e volontari, appartenenti a qualsivoglia associazione, per lo svolgimento di azioni mirate e programmate, soprattutto in occasione della pesca all'agone o in altre occasioni in cui occorre un più attento controllo in funzione della tutela di una particolare specie ittica. Solo con un efficace coordinamento, infatti, sarà possibile un utilizzo razionale delle risorse umane e delle potenzialità espresse dalle diverse associazioni, anche in termini di professionalità, allo scopo comune di tutelare la fauna ittica del nostro territorio".
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