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Scritto Mercoledì 16 marzo 2011 alle 09:42

Garbagnate: nessuna festa per il 17 marzo. Cafagna: il paese è leghista, ne sarà felice

Mentre fervono i preparativi per le celebrazioni del 17 marzo, festività nazionale indetta per ricordare i 150 anni dell’Unità nazionale, tutto tace nel Comune di Garbagnate Monastero.
Nessun manifesto, nessuna iniziativa pubblica in programma, pochi anche i tricolori appesi alle finestre delle case.
Mancanza di attenzione verso la ricorrenza o precisa scelta politica?
A far luce sul quesito è stato ieri sera il sindaco Angelo Cafagna, durante il consueto confronto con i cittadini del “question time” in sala consiliare.
Un residente del paese, Rino Sala, ha infatti posto al primo cittadino il quesito riguardante la volontà dell’amministrazione nel ricordare o meno l’evento durante una cerimonia pubblica, anche di modeste dimensioni e dai costi contenuti.
“Si potrebbe fare qualcosa, anche in piccolo, per ricordare anche a Garbagnate qualcosa che capita una volta nella vita – ha spiegato il cittadino – magari si potevano coinvolgere i ragazzi della scuole, coma accade in altri Comuni del circondario. Il 17 marzo saremo invece una “mosca bianca” nel panorama delle celebrazioni nazionali”.

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Angelo Cafagna, sindaco di Garbagnate Monastero

Immediata la risposta del sindaco Cafagna: “il Governo ci invita a organizzare degli eventi per ricordare questa data, ma intanto sollecita a non spendere soldi.
Questo Comune è di fatto a maggioranza leghista: oggi in Regione abbiamo assistito a un atto vergognoso, l’uscita dall’aula dei consiglieri del gruppo Lega nord durante l’esecuzione dell’Inno di Mameli, eccezion fatta per il Presidente del Consiglio Boni, anch’egli in quota alla Lega, che per dovere istituzionale ha assistito all’esecuzione ma a capo chino.
Non avendo pertanto organizzato nulla per ricordare questo anniversario credo di far contenta, in tal modo, la maggioranza leghista del paese e la popolazione che l’ha votata.
A titolo personale posso soltanto dire di non fare più politica da diversi anni, essendomi ormai tirato fuori da un ambiente nel quale non salverei, oggi come oggi, nessuno schieramento e nessun politico.
Questa è la situazione, oltretutto nessun consigliere ha messo sul tavolo proposte concrete per festeggiare l’evento”.

R.B.
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