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Scritto Mercoledì 16 marzo 2011 alle 19:18

Riconsegna del tesserino segnapesci e venatorio

RICONSEGNA ENTRO IL 31 MARZO DEL TESSERINO SEGNAPESCI PROVINCIALE E DEL TESSERINO VENATORIO REGIONALE

Giovedì 31 marzo scadono i termini per la riconsegna alla Provincia di Lecco, da parte dei praticanti la pesca dilettantistica, del tesserino segnapesci ritirato nel corso del 2010. Il tesserino segnapesci è uno strumento, istituto nel 1995 dalla Provincia di Lecco, fondamentale per il monitoraggio delle catture delle specie appartenenti ai salmonidi (trote, salmerino alpino, coregoni e temolo); si è dimostrato un mezzo fondamentale per verificare l’effetto prodotto sui popolamenti ittici dalla gestione svolta dalla Provincia di Lecco. La restituzione del tesserino segnapesci è fondamentale in quanto la Provincia, senza i dati riportati, non potrebbe pianificare in modo efficace i ripopolamenti ittici. È indispensabile che siano riconsegnati anche i tesserini non utilizzati o vuoti, dato che, affinché i ripopolamenti abbiano efficacia, è importante conoscere il grado di fruizione, o di non fruizione, di ogni singolo torrente nonché e la frequenza con cui sono catturati i salmonidi. Il semplice fatto che un pescatore non abbia frequentato i nostri torrenti, o non abbia prelevato trote pur recandosi a pesca in un dato corso d’acqua, è già di per sé un dato importante. È quindi necessario che la riconsegna avvenga entro i termini previsti, per permettere alla Provincia di analizzare i dati in tempo utile per pianificare l’attività ittiogenica annuale. La mancata restituzione del tesserino segnapesci comporta, inoltre, l’infrazione al Regolamento Provinciale di Pesca e il pagamento di una sanzione amministrativa di Euro 51,33, cui vanno aggiunte le spese postali per la notifica.La riconsegna, obbligatoria anche se il tesserino non è stato utilizzato, può essere effettuata:

· direttamente presso gli sportelli dell'Ufficio Caccia e Pesca della Provincia, al 3° piano di corso Matteotti 3 a Lecco;

· inviando il tesserino tramite lettera raccomandata; la lettera raccomandata con cartolina di ricevimento evita inutili contenziosi in caso di smarrimento o mancata consegna;

· consegnando il tesserino ai negozi sportivi che li hanno rilasciati; in questo caso la consegna deve avvenire qualche giorno prima del 31 marzo, così da permettere ai gestori di portarli entro quella data agli uffici provinciali.

Nel 2010 sono stati distribuiti 2.981 tesserini; circa 400 sono stati distribuiti direttamente dagli uffici provinciali e 2.500 dai punti sparsi su territorio, negozi di articoli sportivi, bar e ristoranti. I punti di distribuzione del Tesserino segnapesci sono 21, di cui 12 nel Lecchese, 7 in provincia di Milano, 1 nelle province di Bergamo e Sondrio. In provincia di Como vi sono altri punti di distribuzione che rilasciano il Tesserino segnapesci della Provincia di Como, valido per pescare anche nelle nostre acque. I pescatori che hanno ritirato il tesserino nel corso del 2010 risiedono in 24 diverse province italiane, così ripartite:

N. Pescatori% sul totale dei tesserini distribuitiProvincia
 1631 54,7% Lecco
 590 19,8% Monza e Brianza
 444 14,9% Milano
 139 4,7% Sondrio
 79 2,7% Como
 44 1,5% Bergamo
 20 0,7% Varese
 24 0,8% altre 10 province del nord
 10 0,3% altre 7 province del centro sud

A oggi sono stati consegnati circa 1.800 Tesserini segnapesci; ne mancano quindi all’appello almeno altri 900. Per quanto riguarda le specie maggiormente pescate, l’elaborazione dei dati raccolti fino a ora ha permesso di accertare che nel 2010:

· al di fuori dei campi gara, sono stati catturati circa 2.900 Trote fario, 5.700 Coregoni e 144 Salmerini e sono state registrate circa 3.000 giornate di pesca;

· nei campi gara sono stati catturati circa 2.000 Trote fario e 14 Salmerini e sono state registrate circa 30.000 giornate di pesca; nei campi gara la maggior parte del pescato consiste in Trote iride, spesso immesse proprio in occasione delle gare e che per questo non devono essere riportate sul tesserino segnapesci.

In sintesi, la situazione registrata per il 2010 molto simile a quella rilevata per il 2009 se non in leggero miglioramento, evidenziando quindi il mantenimento di una buona qualità e abbondanza delle popolazioni ittiche lecchesi, status che si traduce in un costante buon andamento degli esiti dell’attività di pesca. Il 31 marzo è anche il termine ultimo per la riconsegna del tesserino venatorio regionale direttamente all’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia, che rilascerà un’apposita ricevuta. La mancata riconsegna è punita con una sanzione amministrativa di Euro 25,83, cui vanno aggiunte le spese postali per la notifica. Per ulteriori informazioni telefonare ai numeri 0341-295253/0/8/9, o scrivere una mail agli indirizzi marco.aldrigo@provincia.lecco.it - pietro.gatti@provincia.lecco.it.
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