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Scritto Lunedì 21 marzo 2011 alle 19:51

Garbagnate M.: gruppo di cittadini segnala il degrado del percorso ‘Stagno di Brongio’

Cartelli divelti, sentieri scavati dai pneumatici delle moto da cross, bivi sprovvisti di indicazioni e un tracciato abbandonato alle erbacce e all’avanzare del sottobosco.


Così si presenta, a 7 anni dalla sua realizzazione, il percorso naturalistico/didattico dello “Stagno di Brongio”, inaugurato il 6 giugno del 2004 grazie all’impegno del Comitato Bevere, dell’amministrazione comunale, dei proprietari dei fondi e al contributo erogato dalla “Fondazione Provincia di Lecco” per il recupero dei beni di interesse ambientale.



L'accesso al percorso nei pressi del cimitero

“È giunta così a compimento l’opera di recupero alla naturalità di questa area di pregio, vero diamante della Brianza” si legge in una nota diffusa dal Comitato Bevere nel 2004, all’indomani dell’inaugurazione del sentiero didattico che da via Cappelletta (vicino al cimitero di Garbagnate Monastero) conduce allo stagno di Brongio, zona umida di grande importanza naturalistica.


Il degrado del percorso naturalistico è stato segnalato nei giorni scorsi da alcuni cittadini all’amministrazione comunale, con preghiera di ripristinare un tracciato di grande interesse ambientale e didattico, capace di fornire ai ragazzi delle scuole del paese e non solo interessanti nozioni sull’ambiente bosco e sulle zone umide della Brianza lecchese.


“Da tempo passeggiare lungo il sentiero è diventata un’operazione scomoda e difficoltosa, considerato anche il passaggio di moto da cross che sfrecciano a velocità sostenuta attraverso i boschi – hanno spiegato alcuni cittadini – in molti casi i cartelli sono avvolti dalla vegetazione o appaiono addirittura divelti, rendendo impossibile trovare la strada fra le piante.



Chi non è avvezzo con la zona in alcuni periodi dell’anno rischia addirittura di trovarsi alla portata dei cacciatori, fortunatamente ben segnalati con un cartello che avvisa i passanti di trovarsi a meno di 50 metri da una postazione di caccia. È un peccato vedere abbandonato al degrado un simile percorso, specie considerata la fatica con cui è stato creato e i soldi che sono stati spesi per realizzarlo”.




I solchi lasciati dalle moto nel sentiero

Sull’argomento è intervenuto il sindaco Angelo Cafagna, spiegando come “appaia impossibile per il Comune di Garbagnate Monastero programmare controlli periodici volti a impedire l’accesso delle moto al bosco. Disponiamo di un solo vigile che deve sbrigare una grande mole di lavoro giornaliera e che, oltretutto, non potrebbe gettarsi all’inseguimento delle moto in mezzo al bosco. Per quanto riguarda i vandalismi a carico dei cartelli ne prendiamo atto, sono episodi che purtroppo accadono a Garbagnate come in altri paesi del circondario, anche se nel nostro territorio il fenomeno è meno evidente che altrove”.
R.B.
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