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Scritto Venerdì 15 aprile 2011 alle 16:37

Sirone, Molteno: sindaci contrari a pagare per gli impianti sportivi di Garbagnate M.ro

L’ipotesi era stata ventilata dall’assessore allo sport del Comune di Garbagnate Monastero: far pagare i Comuni confinanti per i “loro” giovani sportivi frequentanti gli impianti sportivi di Garbagnate, vale a dire il campo da calcio e la palestra comunale di Viale Brianza.
Una proposta destinata sicuramente a far parlare di sé, considerata l’ottica di sempre maggior cooperazione tra Comuni diffusasi sul territorio negli ultimi anni.



L'ingresso del centro sportivo di Garbagnate Monastero

Giorgio Tapparello, assessore di Garbagnate, aveva evidenziato alcuni giorni fa il “buco” di 60mila euro creato sui bilanci comunali dalla gestione degli impianti sportivi locali, utilizzati a suo dire da un numero consistente di sportivi “forestieri” provenienti dai paesi confinanti.
“La copertura economica per la manutenzione degli impianti è garantita dagli introiti delle società soltanto per il 26% del totale, lasciando sulla colonna del “rosso” una cifra consistente – aveva spiegato Tapparello nel corso della seduta ci consiglio comunale di martedì 12 aprile - ogni anno gli impianti sportivi di Garbagnate Monastero richiedono spese di manutenzione per circa 80mila euro, coperte soltanto da 21mila € di ricavi dalle società sportive e dai relativi iscritti, con una perdita netta di 60 mila euro. Così non si può andare avanti”.



L'interno della palestra comunale

Da qui l’idea di Tapparello di condurre un’indagine sulla provenienza degli utenti degli impianti, provvedendo di conseguenza a chiedere ai Comuni di provenienza un contributo economico per il funzionamento delle strutture.
“Questa è l’unica soluzione possibile, viceversa ci troveremmo costretti a dare in gestione le strutture a soggetti privati per non rimetterci cifre così pesanti ogni anno” aveva concluso l’assessore.
Un concetto reso ancor più esplicito dal sindaco Angelo Cafagna, per il quale “è ingiusto che Garbagnate debba mantenere gli impianti sportivi per i bambini di altri paesi”.

A questo proposito non sono mancate le prime reazioni dei sindaci dei Comuni direttamente confinanti, vale a dire Sirone e Molteno.
“So soltanto che l’incontro programmato con il nostro assessore allo sport è momentaneamente saltato – ha spiegato il sindaco di Sirone Matteo Canali – non voglio in alcun modo intromettermi nella gestione del Comune di Garbagnate, ma trovo fuori luogo richiedere ai Comuni limitrofi una compartecipazione economica per la gestione dei loro impianti.
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Matteo Canali

A Sirone si è instaurato un saldo rapporto di collaborazione tra Comune e gruppo sportivo nella gestione della palestra. La società garantisce annualmente una serie di attività rivolte ai ragazzi della scuola, provvedendo a svolgere le pulizie della struttura con conseguente contenimento dei costi per le casse comunali.
La nostra amministrazione ha sempre appoggiato la pratica sportiva a Sirone, come previsto dai compiti sociali di questo ente. Per contenere i costi è sempre possibile avviare accordi con le società che utilizzano l’impianto.
Se poi alcuni ragazzi scelgono di percorrere altre strade che li portano fuori dal paese, si tratta di scelte personali.
Oltretutto, se i ragazzi di Garbagnate dovessero effettivamente risultare così pochi, vorrebbe dire che senza iscritti “esterni” le società non sarebbero in grado di preparare nemmeno una squadra.
Come sindaco ho intenzione di investire sul mio territorio e sulle mie infrastrutture, affinché i ragazzi di Sirone possano praticare lo sport nel loro paese.
Discorso diverso, invece, sarebbe quello di proporre un convenzionamento tra Comuni vicini per l’utilizzo degli impianti, dando però la possibilità di utilizzo anche alle società degli altri paesi”.


Analoga la posizione del collega di Molteno Mauro Proserpio.
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Mauro Proserpio

“Agendo in questo senso si rischia di creare una spirale senza fine. Qualora Garbagnate dovesse mettere sul tavolo i costi di mantenimento dell’impianto, nulla vieterebbe al sottoscritto di fare lo stesso con il milione di euro speso per i lavori di adeguamento impianti delle scuole medie, utilizzati anche dai ragazzi di Garbagnate.
Obiettivamente Molteno, Garbagnate e Sirone sono tre paesi che messi insieme risultano poco più grandi di una via di Milano.
Insieme condividiamo molto, ma è impensabile che ognuno scelga di mettere fuori la propria cifra. In questo modo non se verrebbe più a capo. Un’amministrazione pubblica dovrebbe intendere gli impianti sportivi come una struttura di pubblica utilità, esistono altri modi per far quadrare i bilanci senza necessariamente ricorrere ai contributi dei paesi vicini”.
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R.B.
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