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Scritto Sabato 16 aprile 2011 alle 17:58

Viganò: colpo di scena, Unione Popolare si tira fuori dai giochi e non presenta la lista. Sarà testa a testa tra Ghezzi e My

Colpo di scena a Viganò.
A poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste elettorali, fissata per oggi alle ore 12, i consiglieri di Unione Popolare hanno comunicato la loro intenzione di non ripresentarsi alle prossime elezioni di maggio.



Donatella Corti e Valentino Pelucchi di Unione Popolare

Una decisione che ha colto di sorpresa l’intero paese, pronto ormai ad assistere a uno “scontro” a tre fra il sindaco uscente Renato Ghezzi, la lista PdL del giovane Christian My e un ipotetico successore dello “storico” primo cittadino Valentino Pelucchi, sindaco della comunità viganese per ben 36 anni.

Una decisione sofferta quella del gruppo di Unione Popolare, giunta a seguito del teso clima di opposizione creatosi tra i banchi del consiglio negli ultimi anni. Come si ricorderà, a seguito di alcune accese discussione con il gruppo di maggioranza, da alcuni anni i consiglieri di Unione Popolare avevano deciso di assistere alle sedute tra le fila del pubblico, in segno di palese protesta nei confronti della giunta e della mancanza di coinvolgimento nell’ambiente istituzionale.

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Silvia Sala, Valentino Pelucchi e Donatella Corti

“Dopo 18 anni di impegno nell’Amministrazione del Comune, con la partecipazione di decine di concittadini alla gestione diretta del governo del paese, e all’opposizione, aver stimolato l’azione amministrativa con molteplici e svariate interrogazioni, interpellanze e mozioni, Unione Popolare Viganò decide di non presentare candidati alle elezioni del 15 e 16 maggio 2011 – si legge nel comunicato diffuso dal gruppo – è stata una decisione molto sofferta, ma ritenuta necessaria in considerazione della situazione intollerabile che ha caratterizzato la vita del Consiglio Comunale negli ultimi anni, improntata ad un eccesso di conflittualità e a mancanza, a nostro avviso, di rispetto democratico da parte della maggioranza nei confronti della minoranza.
Non ci siamo perciò sentiti di sottoporre dei giovani candidati, numerosi nel nostro gruppo, ad un clima di tensione, ritenendolo poco opportuno e tanto meno educativo nell’esercizio dell’interesse comune”.


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Tra le diverse ragioni che hanno dettato una simile scelta, figura anche la confluenza di diversi sostenitori di Unione nella neonata lista di stampo PdL creata dal giovane candidato sindaco Christian My.

“Tutto ciò anche in considerazione del fatto che molti che si dicevano amici e sostenitori della nostra lista, ora meglio definibili come ex amici, non solo hanno mancato di sorreggere l’azione dei consiglieri all’opposizione, anche quando questi si battevano per i loro interessi, senza essere mai presenti ad un Consiglio Comunale, ma hanno pure ritenuto più importante sostenere il partito piuttosto che il paese – proseguono i consiglieri di Unione nel comunicato – in questo senso una nostra discesa in lizza formalizzerebbe un’altra scissione che porterebbe inevitabilmente a nuovi scontri anziché a soluzioni condivise.
Ringraziamo tutti coloro che in questi 18 anni ci hanno sostenuto, i giovani che anche questa volta hanno creduto in noi, e a tutta la cittadinanza diciamo che Unione Popolare non intende scomparire, non si scioglie e continuerà a seguire le vicende del Comune, promuovendo azione di opinione allo scopo di favorire il dialogo, la partecipazione, il consenso tra le parti e tra i cittadini”.




Christian My

Un primo commento su questa svolta “storica” per il paese di Viganò, che per la prima volta in quarant’anni vedrà assente dalla scena politica l’ex sindaco Valentino Pelucchi, è giunta dal candidato Christian My.

“Tastando il polso del paese, ho capito che molte persone gradivano il mio progetto di dare una svolta a Viganò. Chi è confluito nella mia lista dalle fila del gruppo di Pelucchi lo ha fatto spinto proprio dalla voglia del cambiamento, desideroso di voltare pagina per il futuro di Viganò”.

R.B.
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