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Scritto Giovedì 28 aprile 2011 alle 15:22

Bellini nuovo segretario Felsa Cisl

Lavoro e flessibilità in un convegno della Felsa
Amedeo Bellini nuovo segretario generale Felsa Cisl Lecco


Non è vero che i lavoratori somministrati, o più in generale i lavoratori che non hanno un contratto a tempo indeterminato, non abbiano garanzie e tutele. E' questo forse il dato più interessante emerso dal convegno “STABILITA' CON FLESSIBILITA' CONTRO IL PRECARIATO”, organizzato dalla Felsa Cisl di Lecco, che si è svolto questa mattina presso la sede sindacale Cisl di via Besonda. Il convegno su lavoro e flessibilità è stato organizzato in concomitanza con la nascita della nuova categoria Cisl della Felsa, di cui, a Lecco, è stato nominato segretario generale Amedeo Bellini. La Felsa-Cisl (Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici), è nata dalla decisione della Cisl di migliorare la tutela dei lavoratori non dipendenti, andando ad accorpare Alai e Clacs, le associazioni Cisl che si occupavano di questi lavoratori. Con Felsa la Cisl realizza un consistente passo in avanti rispetto ad una delle sue intuizioni fondative ovvero aggregare e incontrare i lavoratori dove essi sono e nella condizione in cui sono, offrendo identità sindacale e professionale, tutele contrattuali e servizi. E veniamo al convegno, cui hanno partecipato Amedeo Bellini, segretario generale Felsa Cisl Lecco, Gian Marco Gilardoni, segretario generale Felsa Lombardia, Luigi Dedei, segretario Fim Lombardia, Beatrice Gelli dell'Agenzia per il lavoro “Metis” e Valerio Colleoni, segretario generale Cisl Lecco. I dati commentati da Amedeo Bellini hanno dato un quadro indicativo di questo mondo dei lavori non standard ed hanno anche illustrato come la crisi economica abbia influito anche su questo settore. Nel 2008, infatti, c'è stato un tracollo del lavoro interinale ed una diminuzione dei contratti del 40%. Altro dato indicatore sul nostro territorio è stato quello dei titoli di studio. A Lecco, ogni anni, vi sono circa 1800 nuovi laureati, ma il mercato del lavoro territoriale è in grado di assorbirne solo1000. Del resto anche i non diplomati (800-900 l'anno) trovano difficoltà ad inserirsi in un mondo del lavoro che richiede profili con una professionalità medio alta, in genere diplomati. Un altro elemento fondamentale, sottolineato da Gian Marco Gilardoni, è stato quello della scarsa informazione. Soprattutto i giovani non hanno la benché minima idea di cosa sia il mondo del lavoro e dunque non conoscono neppure quali siano i loro diritti. Eppure molti giovani entrano nel mondo del lavoro proprio attraverso un lavoro precario e a tempo determinato. Urge dunque un capillare lavoro di informazione soprattutto nelle scuole. Del mondo variegato delle Agenzie del lavoro ha poi parlato Beatrice Gelli dell'Agenzia Metis. Anche lei ha sottolineato come la crisi economica abbia mutato il tipo di persone che si rivolgono alle agenzie; infatti, accanto ai giovani, oggi si trovano gli adulti che hanno perso il lavoro e coloro che sono in mobilità. Si è così alzata l'età di chi cerca un lavoro presso le agenzie. Dall'altra parte sono anche cambiate le richieste. Si cercano molto meno gli operai generici e di più quelli specializzati. Un dato interessante riguarda l'occupazione al femminile: è infatti quella che ha retto meglio all'impatto della crisi. Infine Luigi Dedei, segretario Fim Lombardia, ha voluto riflettere sulla flessibilità all'interno del contratti nazionali del metalmeccanici. Al di là dei casi specifici menzionati, tra cui la Marcegaglia di Lomagna, Luigi Dedei ha riassunto lo sforzo della Cisl in una sintetica ma efficace espressione: “occupazione, occupabilità, formazione”. Se, infatti, la flessibilità è importante non si può pensare che in Italia non vi sia più posto per il lavoro a tempo indeterminato ed in questo contesto è fondamentale la contrattazione aziendale. Pur nella flessibilità bisogna lavorare per evitare la precarietà ed in questo la formazione è un elemento irrinunciabile. Nelle sue conclusioni il segretario generale della Cisl Lecco, Valerio Colleoni, ha ribadito l'importanza per la Cisl di tutelare il lavoro che cambia. Per questo contrattazione, informazione e formazione sono fondamentali, nella consapevolezza che chi oggi studia è il lavoratore di domani.
Lecco 28 aprile 2011
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