• Sei il visitatore n° 340.226.468
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 28 aprile 2011 alle 19:01

Costa: è appeso a un filo il futuro della RSI. Bonacina: 'snobbati dalla politica che conta'

Restano ancora sospese a un filo le sorti della Rsi di Costa Masnaga, azienda specializzata nella produzione di carrozze ferroviarie.
A quasi due mesi dalla massiccia protesta degli operai dello stabilimento, sfilati per le strade del paese sino all’aula consiliare, nessun passo concreto è stato compiuto dall’azienda e dalle istituzione deputate a sbloccare la delicata situazione degli operai, in cassa integrazione sino al prossimo ottobre.


http://www.casateonline.it/public/pub_immagini/gallerie/Costa_protesta_Rsi/Costa_rsi_piazza03.JPG

Lo stabilimento della Rsi di Costa Masnaga

La situazione, ancora oggi, è la medesima di marzo: nessun pagamento dei contributi Inps per i lavoratori, con la conseguente impossibilità per l’azienda di regolarizzare i Durc (documento unico di regolarità contributiva) necessari a riscuotere il credito di un milione di euro detenuto nei confronti di Trenitalia, cifra che potrebbe dare una ventata di ossigeno ai conti dell’azienda per sanare i debiti con i creditori e gli arretrati dei dipendenti.
Martedì, intanto, un nuovo incontro in Provincia ha portato all’ennesimo nulla di fatto.
“Ancora una volta i vertici aziendali non si sono presentati, delegando un semplice dipendente a intervenire – ha spiegato il sindaco Umberto Bonacina – oltre ai sindacati di Roma e a quelli locali, erano presenti un responsabile delle attività produttive di Roma, l’assessore provinciale e gli Onorevoli Codurelli e Rusconi.
Dal tavolo è emersa una situazione di stallo, finchè l’azienda non pagherà l’Inps e non otterrà i Durc Trenitalia non pagherà un centesimo della cifra dovuta.
Personalmente nutro ben pochi pensieri positivi sulla questione, il comportamento tenuto dall’azienda sino a oggi è apparso quantomeno strano e la sistematica assenza dei suoi vertici agli incontri fa riflettere.
Da RSI il Comune di Costa deve ancora incassare gli arretrati ICI e Tarsu relativi al 2010 e quelli del 2011, per una cifra complessiva che si aggira sui 70 – 80mila euro. Finora non abbiamo voluto presentare il conto per rispetto nei confronti dei dipendenti e della loro difficile situazione, la nostra maggiore preoccupazione è quella di vedere sistemata la loro posizione contributiva. In 15, 20 giorni tale posizione dovrebbe normalizzarsi, dopodiché in Giunta valuteremo la possibilità di passare alle vie di fatto (richieste di pignoramento o recupero crediti) per incassare le somme dovute”.





Da sinistra a destra: il segretario Fim Cisl Enrico Civillini, il sindaco Umberto Bonacina
e il segretario Fiom Cgil Diego Riva

Più ottimista in proposito il segretario lecchese della Fim Cisl Enrico Civillini. “Stiamo proseguendo a piccoli passi sulla nostra strada. Sembrerebbe che gli interessati si stiano muovendo per rateizzare i contributi insieme a Inps e ottenere così il Durc. Rimane però un problema di prospettiva legato ai mesi futuri. Tenteremo fino all’ultimo di continuare un percorso di collaborazione insieme all’azienda, sperando di poter vedere a ottobre la partecipazione di Rsi alle gare di Trenitalia per l’ottenimento delle commesse”.





Dipendenti della Rsi in protesta a Costa Masnaga lo scorso 8 marzo
 
Intanto il sindaco Bonacina ha fatto sapere di aver inoltrato al vice ministro Roberto Castelli una lettera aperta per riaccendere l’attenzione sullo stabilimento masnaghese.
“Dopo un’iniziale interessamento, mi chiedo che fine abbia fatto la classe politica “che conta” – ha spiegato Bonacina – in Regione e a Roma si è creato un diffuso disinteresse verso l’Rsi, e più in generale verso tutte le aziende che attraversano una fase di crisi. Lo vediamo anche ai tavoli di confronto: al di là di qualche parlamentare locale, sempre riconducibile all’area di centrosinistra, le forze di Pdl e Lega sono per lo più assenti, quasi disinteressate. In questi casi non bastano le belle parole, servono impegno, partecipazione, presenza”.
Articoli correlati:
24.03.2011 - Costa M.: vertici aziendali assenti al tavolo ministeriale. Nuovo incontro sul futuro RSI
22.03.2011 - Costa Masnaga: Il 23 incontro a Roma con il Ministro dello sviluppo sul caso Rsi
08.03.2011 - Costa Masnaga: i dipendenti della RSI sfilano per le strade del paese travestiti da fantasmi. ''Per molti siamo quasi invisibili''
01.03.2011 - RSI Costa: senza le commesse di Trenitalia ''saltano'' 60 posti
R.B.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco