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Scritto Martedì 10 maggio 2011 alle 09:45

Elezioni comunali di Nibionno: un referendum pro o contro Angelo Negri

Sergio Pini
Caro Direttore,
ad una settimana esatta dal voto per le elezioni comunali di Nibionno vorrei tentare, il più obiettivamente possibile, una rapida valutazione pre-elettorale. Dico subito che, a mio parere, il voto di domenica e lunedì prossimi è per Nibionno un vero e proprio "referendum" pro o contro Angelo Negri, sindaco del paese da ben 22 anni di cui 17 consecutivi e gli ultimi 5 dal 2006 ad oggi. Perché affermo questo? Per varie ragioni e mi spiego. Anzitutto lo sfidante di Negri è il giovane avvocato Claudio Usuelli, espressione di una lista di centrodestra che si presenta con i simboli dei due principali partiti dello schieramento, il PDL e la Lega Nord. E' una lista tutta politica che sulla carta rappresenta quasi i due terzi dell'elettorato nibionnese che se votasse alle comunali come vota alle provinciali, alle regionali e alle politiche avrebbe già vinto la competizione. Il candidato-sindaco Usuelli ha, secondo me, un punto di forza indiscutibile ossia quello di rappresentare la "novità" - un valore positivo in sé - e un punto di debolezza evidente ovvero quello della "inesperienza" - che può essere rimediato con l'impegno, la volontà e l'abnegazione personale - Usuelli fino ad ora ha fatto una campagna elettorale tranquilla, più sulla sua persona e la sua squadra che su una connotazione programmatica forte e discontinua rispetto alla amministrazione comunale uscente. Dal canto suo Negri, da quando vige l'elezione diretta del sindaco, ha sempre vinto a Nibionno e questo lo fa sentire forte, sicuro e "presuntuoso", tanto è vero che non ha praticamente fatto campagna elettorale. Rispetto all'avversario questa volta però appare un po' più indebolito e fiaccato dalla diaspora che si è venuta a determinare nella compagine amministrativa. Uno dietro l'altro negli ultimi tempi Negri ha perso per strada l'appoggio degli assessori all'ecologia, alla cultura, al bilancio oltre che diversi consiglieri. Quello che gli è successo lo ha obbligato a migrare da una lista civica di centrosinistra di cinque anni fa a una indistinta e inedita lista civica "tout court" che ruota intorno alla sua persona. E' inutile negarlo. Negri questa volta non rappresenta più l'intero centrosinistra ma solo un pezzo, avendo reciso ogni collegamento con le altre culture che del centrosinistra fanno parte. Non va tuttavia dimenticato che le elezioni comunali, tanto più in un paese di 3600 anime, hanno sempre chiavi di lettura tutte particolari e spesso localistiche e quindi può darsi che Negri ce la faccia ancora, che ce la faccia lo stesso, che la gente apprezzi di più la sua lunga esperienza e la sua "pantomina" che l'avversario, per ovvi motivi, non può vantare. I giochi sono fatti, tocca ora ai cittadini decidere. Buon voto.
Sergio Pini, già vicesindaco di Nibionno
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