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Scritto Martedì 17 maggio 2011 alle 14:36

Abbiamo sostenuto a Roma la partenza della Freedom Flottilla per Gaza ripensando a Vittorio. Restiamo umani

Ad un mese dall'orribile uccisione di Vittorio Arrigoni, dopo la rabbia e lo sgomento iniziali, dopo il raccoglimento e le preghiere al suo funerale, dopo commozione e condivisione, mi è sembrato naturale partecipare qualche giorno fa, con alcuni amici di Bulciago, alla manifestazione nazionale indetta a Roma a sostegno della Freedom Flotilla e del popolo palestinese.
E' stato come trascorrere una giornata con Vittorio, anzi con diecimila Vittorio, perché lui era presente nelle gambe, negli occhi, nel cuore di ognuno delle donne e degli uomini che partecipavano alla manifestazione.
Vittorio ci ha sorriso dalle foto su decine di striscioni, manifesti, cartelloni e bandiere portati a Roma da ogni parte d'Italia.
Vittorio ci ha parlato attraverso gli slogan che uscivano ininterrottamente per tutto il pomeriggio dalla bocca di migliaia di giovani, italiani e palestinesi, soprattutto dalle parole ‘Restiamo umani'.



E "Gaza - Restiamo umani", raccolta dei suoi 19 articoli pubblicati da Il Manifesto durante l'operazione Piombo fuso, rimarrà il nostro breviario laico, laico ma pervaso da una religiosità autentica.
La manifestazione è stata indetta a sostegno della Freedom Flotilla 2, un gruppo di navi, a cui partecipano più di venti nazioni del mondo, che salperà il prossimo mese e, attraverso acque internazionali, porterà aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza, trasformata in un enorme campo di concentramento.
E ieri idealmente era come se tutti ci fossimo imbarcati sulla nave italiana per la libertà che porterà il nome di Stefano Chiarini, il giornalista de Il Manifesto che ha dedicato la vita alla solidarietà con il popolo palestinese e tutti i popoli oppressi.



Era come farsi guidare in mare dal capitano amico col berretto in testa e la pipa in bocca, era come obbedire ai suoi tre comandamenti di nonviolenza, nonmenzogna e noncollaborazione. Era come essere lui, in difesa dei diritti umani, dalla parte dei mondi offesi, dalla parte degli oppressi, dalla parte dei deboli.
Facciamo in modo di garantire che la Freedom Flotilla raggiunga Gaza. Che porti a Gaza quanto riusciamo a raccogliere di beni e di sentimenti, aspirazioni, solidarietà. Facciamo in modo che la voce di Vittorio continui ad alzarsi, attraverso noi, forte e decisa, nel deserto e dal deserto, tra gli oppressi e gli oppressori.
Alla memoria di Vittorio ‘utopia' Arrigoni e dei tanti attivisti che hanno dedicato la propria vita alla causa palestinese sarà così resa giustizia.
Restiamo umani.
Roberto Bonacina
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