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Scritto Giovedì 26 maggio 2011 alle 08:15

Inquinamento da ozono: valori allarmanti per il caldo a Nibionno, Valmadrera e Moggio

Quella del 24 maggio è stata una giornata di allarme rosso sul fronte dell'inquinamento atmosferico.
A causa infatti delle elevate temperature registrate e del particolare livello di umidità, il valore dell'ozono in quasi tutta la provincia si è assestato ben sopra la soglia di informazione.
Se in inverno sono da temere le polveri sottili, con l'arrivo del caldo i livelli di questo gas si alzano pericolosamente.
L'ozono può diminuire la quantità di aria che si riesce a respirare e rendere più difficile respirare profondamente, può aggravare l'asma e altre patologie respiratorie come enfisemi e bronchiti e provocare l'infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie.



Tornando alle concentrazioni sul territorio nella giornata di martedì, possiamo dire che la situazione peggiore si è registrata a Moggio dove il massimo giornaliero ha toccato i 224µg/mc, ben oltre la soglia di informazione fissata in 180µg/mc.
Non è andata meglio negli altri territori della Provincia dove sono installate le centraline Arpa. In quasi tutti i casi monitorati è avvenuto il superamento dei limiti stabiliti.
A Lecco, la centralina di Via Sora ha registrato un valore di 219µg/mc, mentre a Valmadrera l'ozono ha raggiunto l'allarmante dato di 216µg/mc. Anche in Brianza il dato sull'inquinamento è preoccupante, assestandosi su 204µg/mc.
Inferiore invece alla soglia di informazione, il dato di Merate, dove il 24 maggio l'ozono si è assestato su 148µg/mc.

Ecco le tabelle con i dati registrati dalle centraline lecchesi:

G.C.
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