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Scritto Lunedì 30 maggio 2011 alle 08:31

Sull'ampliamento del Parco del Curone

SIg. Monguzzi,
io vivo a Missaglia da quando sono nato e possiedo delle proprietà, all'interno del decantato parco come se fosse un farmaco irrinunciabile per la sopravvivenza (sicuramente per pochi), ma Lei sa quante restrinzioni impone questo decantato parco? Fino a quando il nostro territorio era libero dai vincoli imposti era pulito in tutto e per tutto, ora provi ad andare a farsi un giro per i boschi della Valle S.Croce luogo a loro dire di grande pregio e da salvaguardare per rendersi conto dell'assenza totale di fauna se non volpi e scoiattoli e dello stato di abbandono, in parte giustamente per il cambio di generazioni dei proprietari, ma in parte abbandonati all'incuria per via di tutti i divieti imposti, e si accorge delle condizioni in cui si trovano, ossia immense estensioni di rovi e alberi crollati che non ti permettono di fare una passeggiata al di fuori dei pochi sentieri, e per non parlare della zona dove sta sorgendo un grande villaggio per soli ricchi, che arrivano su mastodontici Suv, quindi inizino da li i divieti.
Il parco deve esistere e essere ripettato? Bene! Come vietano le passeggiate a cavallo,con la bici,e alle associazione le attività sportive impongano a queste persone di raggiungere gli agriturismi e le loro seconde case a piedi o con mezzi alternativi elettrici che così non disturbano la quiete della fauna e poi vediamo per quanto tempo resiste.
Per cui approvo in pieno la risposta datale dall'Assessore all'ambiente del mio Comune Piera Comi , prima di tutto devono chiedere pareri e confrontarsi con tutte le associazioni e mettere tutto per iscritto, onde evitare di vederci inglobato ulteriore terreno e ricevere in cambio solo divieti e restrinzioni.
Saluti
Angelo Ravasi
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