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Scritto Lunedì 06 giugno 2011 alle 15:42

Il sindaco Casiraghi replica alla lettera di Maresso Vive. E anche la Lega ne discute

Sembra destinata a rimanere aperta ancora per un pò di tempo, la polemica tra l'associazione Maresso Vive e l'amministrazione comunale in merito agli spazi per effettuare l'edizione 2011 della Sagra Estiva.
Come si ricorderà a causa dell'impossibilità di usufruire degli spazi dell'ex cooperativa Incontro, il sodalizio presieduto da Dario Casiraghi aveva chiesto al sindaco Rosagnese Casiraghi la possibilità di utilizzare l'area comunale di Largo don Sala.
Una richiesta che, dopo le perplessità iniziali ha trovato accoglimento anche se l'amministrazione comunale ha ritenuto necessario dettare delle condizioni a Maresso Vive. Tra queste la pulizia dell'area concessa, da utilizzare solo in concomitanza con lo svolgimento della Sagra e l'obbligo di versare un contributo alla scuola dell'infanzia.
Vincoli ritenuti inaccettabili dall'associazione maressese che la scorsa settimana ha replicato all'amministrazione comunale attraverso una lettera dai toni decisamente forti.

Immagine di repertorio della sagra maressese

Per quanto riguarda il problema dell'inquinamento acustico Maresso Vive scrive ''Ci fa piacere constatare che l'amministrazione si preoccupa dell'inquinamento acustico che i defunti dovranno sopportare, mentre vediamo si preoccupa molto meno dello stesso inquinamento acustico che la festa della Lega procura a Missaglia, oppure del rumore dei motorini che indisturbati scorrazzano per le vie di Maresso senza nessun controllo''. Rispetto alla durata di utilizzo dell'area di Largo don Sala, il sodalizio ritiene non giustificabile quella proposta dall'amministrazione comunale, dal momento che come lo scorso anno, si sarebbe potuta affittare la tensostruttura al Partito Democratico per la loro festa estiva.
''A questo punto non ci rimane che ringraziarLa per avere impedito che ci fosse in paese un posto che non fosse "l'oratorio", dove giovani e non nelle sere di estate potevano incontrarsi, parlare e divertirsi. Le siamo profondamente grati per rendere Maresso il classico paese dormitorio, dove ognuno sarà estraneo all'altro, in attesa di tempi migliori dove il servizio ai cittadini e la loro qualità della vita ritornino al centro della vita pubblica'' conclude la missiva.



''No comment'' è stato il commento del sindaco Rosagnese Casiraghi dopo aver ricevuto il documento, che ha avuto modo di leggere solo intorno alla metà della scorsa settimana. ''Dico solo che non si sono volute comprendere le nostre intenzioni e che abbiamo fatto il possibile per andare incontro alle esigenze dell'associazione. C'è una sostanziale differenza tra il non volere e il non potere e le regole vanno rispettate. La sacralità del luogo, a poca distanza dal cimitero, va tutelata''.
La polemica tra Maresso Vive e il comune non sembra però destinato a finire nel dimenticatoio tanto presto. Secondo indiscrezioni non confermate, la sezione della Lega Nord missagliese, che ha sede proprio nella frazione, ha in programma una riunione nei prossimi giorni per discutere proprio del ''caso'', particolarmente sentito a Maresso.

Ecco il testo della missiva inviata al comune:
                                                                                                                                                
                                                                    
Oggetto: Area sagra Maressovive – Vs. Lettera del 7 maggio 2011 Prot. N. 8473 e successivi incontri


Abbiamo letto la risposta dataci dalla Amministrazione comunale circa la nostra richiesta di avere una area per installare le nostre strutture.

Da una attenta lettura si evince chiaramente che da un lato si finge di mettere a disposizione quanto richiesto, dall’altra si pongono una serie di paletti ed obblighi tali da proibire di fatto la possibilità di gestire autonomamente le proprie manifestazioni e la possibilità, come sempre fatto, di dare le strutture ad altri gruppi che avessero voluto fare le proprie manifestazioni. Cosa fatta anche con la Lega e con la stessa Amministrazione comunale.

Entrando nello specifico vogliamo fare  alcune considerazioni.

Inquinamento acustico.
Ci fa piacere constatare che l’amministrazione si preoccupa dell’inquinamento acustico che i defunti dovranno sopportare, mentre vediamo si preoccupa molto meno dello stesso inquinamento acustico che la festa della Lega procura a Missaglia, oppure del rumore dei motorini che indisturbati scorrazzano per le vie di Maresso senza nessun controllo.

Durata
Da parte nostra si è richiesto un’area per poter mettere in modo fisso le nostre strutture e svolgere le nostre attività.
E’ lampante che imponendoci di usarle solo in date precise, ci si obbliga a svolgere solo UNA ATTIVITA’ e ci proibisce di dare in uso gratuito le nostre strutture ad altri gruppi politici e non.
Sappiamo tutti, senza nascondersi dietro ad un dito,  che il PD di Missaglia avrebbe usato le nostre strutture per fare la loro festa. Stesse strutture le ha usate la Lega lo scorso anno, oltre alla stessa Amministrazione comunale.

Luogo della manifestazione.
Poiché non siamo nati ieri, sappiamo benissimo che per fare le manifestazioni occorrono le varie autorizzazioni. Cosa che abbiamo sempre chiesto e che abbiamo ottenuto senza problemi in tutti questi anni scorsi.
Certo ci lascia quantomeno perplessi l’obbligo che le strutture debbano essere tolte entro il 15/7.
Qualcuno  avrebbe fatto la sua festa l’ultima settimana di luglio con le nostre strutture, quindi , uno più uno fa due dicevano i nostri vecchi,  oppure come diceva qualcun altro  “pensare male si fa peccato ma di solito ci si azzecca”, questa imposizione è solo un modo per impedire che questo avvenga, il tutto secondo i sani principi della DEMOCRAZIA.


Obbligo di un contributo.
Ci si OBBLIGA inoltre a dare un congruo contributo alla scuola materna di Maresso.
A parte il fatto che lo abbiamo sempre fatto senza aspettare nessun diktat da parte della amministrazione per sostenere le strutture parrocchiali asilo compreso. Vorremmo ricordarLe caro sindaco, che l’asilo parrocchiale svolge una funzione pubblica. La invitiamo quindi a mettere in pratica quanto sostenuto dalla sua stessa amministrazione pochi mesi orsono in un incontro con tutte le associazioni, dove avete sostenuto che per legge potete dare un contributo solo alle associazioni che sopperiscono ad  un servizio pubblico.

Restituzione del luogo in buon ordine.
A questo aggiungiamo l’obbligo di restituire l’area in BUON ORDINE.
Sig. Sindaco, da quanto tempo non passa da quel posto?? Provi ad andare a vederlo. Ci vogliono giorni e soldi solo per renderlo agibile.

Infine,  la chiara promessa elettorale di una futura area attrezzata e sicura, lascia solo il tempo che trova.
Sappiamo benissimo che prima che si concluda tutto l’iter del nuovo piano della gestione del territorio con annessi e connessi, se tutto va bene passeranno almeno cinque anni.
Se poi, come si prospetta, l’area verrà posta vicino a nuove costruzioni, sarà solo una fonte inesauribile di litigi e contestazioni.

A questo punto non ci rimane che  ringraziarLa per avere impedito che ci fosse in paese un  posto che non fosse “l’oratorio”, dove giovani e non nelle sere di estate potevano incontrarsi, parlare e divertirsi.

Le siamo profondamente grati per rendere Maresso il classico paese dormitorio, dove ognuno sarà estraneo all’altro, in attesa di tempi migliori dove il servizio ai cittadini e la loro qualità della vita ritornino al centro della vita pubblica.

Cordiali saluti.

                                                                           Associazione Maressovive

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G.C.
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