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Scritto Lunedì 06 giugno 2011 alle 17:37

Missaglia: niente contributi dalla Regione per la frana del ''Butto'', ma l'iter va avanti

La lettera attraverso la quale Regione Lombardia comunica l'impossibilità di finanziare interventi legati a situazioni di calamità naturale è giunta anche agli uffici comunali di Missaglia.
Oltre ai danni relativi all'esondazione del torrente Lavandaia avvenuto nell'estate 2010, che aveva causato disagi non indifferenti in località Molinata, a preoccupare non poco l'amministrazione comunale è la vicenda legata alla frana di Via Cascina Butto, che risale allo scorso autunno.
Com'è noto infatti, l'arteria che collega la provinciale 54 all'omonima località in frazione Lomaniga, è chiusa dalla fine di novembre, da quando cioè oltre 1500 mc di terra si erano staccati dal fronte della collina, bloccando l'accesso alla strada.



Il comune si era adoperato fin da subito, realizzando un collegamento viabilistico tra le abitazioni e Cascina Pianina di Maresso e un passaggio pedonale con sbocco sulla provinciale, di fronte alla parrocchia della frazione. Un'opera costata alle casse comunali circa 95mila euro che la Regione ha finanziato per 70mila euro.
Per quanto riguarda però i lavori di ripristino della strada, attualmente sepolta da un migliaio di mc di terreno, sembra che i residenti dovranno attendere ancora molto.
Si parla infatti di una spesa di circa 250mila euro, che potrebbe anche essere superiore. Il comune attualmente non è in grado di sostenere costi così elevati ed è per questo che il sindaco Casiraghi e l'assessore Spreafico auspicavano un finanziamento da parte del Pirellone.
Le già fievoli speranze si sono totalmente azzerate dopo aver ricevuto la lettera di Regione Lombardia che ha formalmente inviato risposta alle richieste di risarcimento danni dei privati inoltrate da comuni e province spiegando che "nel bilancio di previsione regionale per l'esercizio finanziario 2011, non sono state destinate risorse economiche sul capitolo Risarcimento danni a seguito di calamità naturali".
Una pessima notizia soprattutto per i residenti che speravano in un ritorno alla normalità in tempi brevi.
''L'iter del progetto di messa in sicurezza e ripristino della situazione precedente è in corso - ha spiegato l'assessore Alberto Spreafico - e non appena sarà pronto lo sottoporremo comunque alla Regione sperando che nel frattempo qualcosa possa cambiare. Sapevamo che difficilmente sarebbero arrivati dei contributi ma la comunicazione del Pirellone ha effettivamente cancellato quella che era la nostra speranza. Di sicuro non ci fermeremo davanti a questo e ci attiveremo per ottenere comunque dei contributi nel limite del possibile''.
G.C.
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