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Scritto Martedì 07 giugno 2011 alle 09:25

  Il nucleare e il prof. Battaglia

E' ormai imminente (se anche la CORTE COSTITUZIONALE darà parere favorevole) il referendum sulla produzione di energia tramite le centrali nucleari in ITALIA ed in televisione, finalmente e solo in questi ultimi giorni, si sta assistendo a dibattiti.

Tra i personaggi ascoltati mi ha impressionato il prof. BATTAGLIA docente all'Università di Modena e favorevole all'introduzione del nucleare.

Premetto che in una democrazia si può essere favorevoli o contrari ad una legge e per questo esiste la possibilità, tramite un referendum, di approvarla o abrogarla e quindi considero le opinioni di ogni cittadino.

Dico però che la verità non deve essere travisata per portare l'opinione pubblica verso il proprio modo di pensare.

Il riferimento è a quanto si è sentito dal prof. BATTAGLIA in merito al disastro di CHERNOBYL quando ha affermato che non è successo niente di diverso da un incidente che può capitare in qualsiasi momento e che fa piu' morti l'inquinamento da polveri sottili di quanti ne abbia fatti questo incidente nucleare.

Queste affermazioni mi hanno lasciato molto perplesso sapendo che da diversi anni arrivano in Brianza e nel lecchese, bambini e ragazzi provenienti da questa zona, che vengono da noi per curarsi.

Per curarsi da che cosa se quanto successo non è così grave come pubblicizzato dai mezzi di comunicazione?

Vengono a curarsi perché a distanza di 25 anni, continuano a farsi sentire le conseguenze delle radiazioni sulla tiroide oltre che per altre malformazioni fisiche da queste causate.

Invito a questo proposito, qualche responsabile delle associazioni che si interessano di questo problema, a farsi sentire per spiegare non solo al professore in causa ma anche ai cittadini, quali sono state le gravi conseguenze di quanto successo e qual'è la realtà, in riferimento ad esse, a cui ancora oggi sono interessati gli abitanti di quella zona.

EMILIO MAGNI - MOLTENO
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