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Scritto Martedì 07 giugno 2011 alle 15:05

Valle della Nava: parlano gli enduristi

Gentile redazione, siamo una compagnia di giovani enduristi, e ci siamo sentiti chiamati in causa dalla lettera del Sig. Paolo; in risposta a quanto da lui detto, ci teniamo prima di tutto a sottolineare il fatto che noi non pratichiamo motocross, ma enduro, che è una disciplina differente. Forse prima di accusare bisognerebbe documentarsi. In secondo luogo, non capiamo il motivo di tale avversità nei nostri confronti: durante le nostre uscite non facciamo altro che percorrere i sentieri già esistenti, che vanno sempre più sparendo a causa della non frequentazione delle zone boschive, senza arrecare danno a nessuno. Non facciamo del male alla fauna, non distruggiamo la flora, proprio per il fatto che seguiamo sentieri esistenti in terra battuta, dove non cresce erba o altro tipo di vegetazione. Non capiamo che tipo di danno potremmo causare agli agricoltori, né tanto meno agli escursionisti, dal momento che ogni volta che incrociamo delle persone a piedi, in bicicletta, o a cavallo, rallentiamo (e nel caso dei cavalli, spegniamo le moto) e salutiamo, venendo ricambiati. Consiglieremmo, prima di preoccuparsi di un gruppo di ragazzi che nel weekend frequenta i boschi della zona, di porre l'attenzione verso problemi ben maggiori, come la cementificazione selvaggia che da qualche anno sta deturpando il paesaggio e la natura.
Cordiali saluti
Un gruppo di enduristi
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